La Francia sanziona Apple per 1,1 miliardi di € per un cartello sui prezzi

Conosciamo tutti la politica dei prezzi di Apple. A differenza di altri produttori di dispositivi elettronici, dove vediamo scendere i prezzi di vendita dopo qualche mese, Apple mantiene i prezzi dei suoi dispositivi immutati almeno per un anno. Almeno fino all’uscita del nuovo modello. Dopodiché il vecchio modello è venduto ad un prezzo più basso e il nuovo eredita il prezzo del precedente.

Per far sì che i vari distributori non abbassino i prezzi, Apple spinge loro a uniformarsi al prezzo “suggerito per la vendita”. Una pratica che porta questi a non variare nel tempo. La Francia ha stabilito che questa pratica è anti concorrenziale, un vero e proprio cartello, quindi arriva la condanna di una multa di 1,1 miliardi di €.

Secondo l’authority francese, infatti, Apple punisce i rivenditori ufficiali che osano vendere ad un prezzo più basso di quelli applicati nel suo catalogo ufficiale. Questo basta per dimostrare l’esistenza di un cartello nel mercato.

Punizioni che prevedono dei rallentamenti nel fornire unità per la vendita, scorte irrisorie al lancio e così via. Pratiche che portano i rivenditori ufficiali a perdere clienti e quindi subire un danno economico. Per evitare queste ritorsioni, molti di loro accettano di non mettere mano ai prezzi ufficiali.

Per questo motivo insieme ad Apple sono stati puniti anche due APR (Apple Premium Reseller) che hanno accettato il cartello dei prezzi. Per l’esattezza Tech Data dovrà pagare una multa da 76,1 milioni di € e Ingram Micro di 62,9 milioni di €. Entrambi si occupano di fornire unità all’ingresso a vari negozi.

Come spiega il sito dell’autorità francese per il mercato, Apple si avvale di circa 2.000 rivenditori. Alcuni di questi hanno anche dichiarato che i margini di guadagno sono così bassi che in realtà non c’è neanche modo di abbassare i prezzi senza perderci. Quindi potrebbero applicare lo sconto liberamente. Solo che questo danneggerebbe gli affari.

All’interno di una nota Apple ha fatto sapere che:

Si riferisce alle pratiche di oltre un decennio fa e scarta trenta anni di precedenti legali su cui tutte le società francesi fanno affidamento con un ordine che causerà il caos per le aziende di tutti i settori. Non siamo assolutamente d’accordo con loro e prevediamo di fare appello. Siamo estremamente orgogliosi di servire i nostri clienti francesi e riteniamo che debbano essere autorizzati a scegliere il prodotto che desiderano, tramite Apple Retail o la nostra vasta rete di rivenditori in tutto il paese. Continueremo a lavorare sodo per fornire i migliori prodotti e servizi sul mercato.

In pratica la società dichiara che quelle pratiche non sono più usate da anni, quindi la condanna è ingiusta e farà appello.

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