iOS 14 dice che l’iPhone 12 avrà il sensore ToF ma solo per i Pro e Pro Max

Parlammo dei sensori ToF (Time of Flight) lo scorso anno, perché alcuni produttori di smartphone li integrarono in alcuni modelli. Come il G8 ThinQ di LG. Ma cosa sono di preciso?

È tutto collegato al riconoscimento degli oggetti nelle immagini. In questo momento questo avviene mediante la fotocamera dello smartphone, che scatta una foto e mediante il machine learning cerca di comprendere cosa c’è in una foto analizzandone gli elementi.

Immaginiamo che questo tipo di operazione sia collegata ad un senso. Nello specifico al senso della vista. Quindi è come vedere un’immagine e cercare di riconoscere cosa c’è dentro. Il sensore ToF, invece, potrebbe essere rappresentato dal senso del tatto.

Per riconoscere le immagini un sensore laser manda dei segnali verso l’esterno e attende che questi tornino. Il time-of-flight è appunto il tempo che impiega un raggio laser a finire sul soggetto inquadrato. Questo offre una misura molto precisa di distanza. I vari punti possono anche riconoscere la profondità, cosa che non fa una foto con un’immagine in 2D.

Il sensore ToF, quindi, può ricostruire un’immagine inquadrata con un livello di precisione nettamente superiore a quello di una semplice foto. Questo può aprire all’applicazione pratica a varie funzioni, dall’interazione con le app muovendo una mano o la testa, oppure semplicemente migliorare la qualità degli scatti.

Secondo 9to5mac anche Apple integrerà questo sensore nei prossimi iPhone, ma solo per i modelli 12 Pro e 12 Pro Max. Restano esclusi gli iPhone 12.

Il progetto è chiamato d5x e potrebbe portare la qualità fotografica dei prossimi iPhone a livelli superiori rispetto a quelli attuali. Non sappiamo se il sistema sarà integrato solo sulla fotocamera posteriore o anche su quella anteriore, migliorando la precisione del FaceID.

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