FaceTime non è più disponibile per iPhone 4 e Apple paga 18 milioni

Era il giugno del 2010 quando Apple annunciò l’arrivo di FaceTime in iOS. A differenza di molte tecnologie di videochiamate dell’epoca, che richiedevano di pagare per ogni minuto di conversazione, la tecnologia di Apple forniva un protocollo sicuro e gratuito. Bastava avere una connessione.

Negli anni FaceTime si è evoluto con una versione solo audio (2013) e il supporto delle videochiamate di gruppo (2018). Nel 2014, però, la società decise di disabilitare il servizio dagli iPhone 4 e iPhone 4s. Una scelta dettata probabilmente dall’aggiornamento dei protocolli che richiedeva una versione più recente di iOS. Versione non supportata dagli iPhone più datati.

Sta di fatto che chi usava FaceTime, anche non aggiornando iOS, si è ritrovato a non poter più usare il servizio. Una scelta che ha fatto arrabbiare molte persone. Questo ha portato ad una class action negli Stati Uniti.

La class action si è conclusa di recente con un verdetto a sfavore di Apple. La società dovrà versare 18 milioni di $ come risarcimento. Tolta la quota per gli avvocati, circa 8,4 milioni, gli utenti danneggiati riceveranno appena 3 $ ciascuno.

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