Classifica presente nell’App Store
Classifica presente nell’App Store

Ci sono vari modi per scoprire nuove app da scaricare. Un grande lavoro lo fanno blog e account di social network di settore, dove si possono trovare approfondimenti e segnalazioni interessanti. Molte app sono scoperte direttamente nell’App Store.

L’azienda ha un team di editor che si occupa della sezione Oggi, dove vengono segnalate le migliori app scoperte tra le milioni disponibili. Inoltre molto rilevanti sono le raccolte di app presenti in giro nell’App Store. Per esempio nella sezione Giochi troviamo “Giochi di successo” o “Gioca in compagnia”.

La società di Cupertino studia costantemente i metodi più efficaci per suggerire nuove app agli utenti. A volte usando le raccomandazioni, basate sui download precedenti, ma a volte dando risalto alle app che rispettano un elenco di caratteristiche, come l’uso delle ultime tecnologie fornite agli sviluppatori (ARKit, Metal e così via).

Il 65% dei download di app avvengono grazie alla funzione Cerca. Infatti Apple ha integrato un tab solo per la ricerca nell’App Store. In passato c’era un altro elemento che capeggiava nelle icone dell’App Store: la classifica.

La classica delle app sta perdendo sempre di più il suo potere attrattivo. Rappresentante la vanity metrics per eccellenza per gli sviluppatori, vale a dire quel valore di cui vantarsi nei social network, il posto in classifica viene considerato da Apple come poco importante.

L’algoritmo per finire in classifica e scalare le posizioni è ovviamente segreto, ma nel tempo abbiamo capito pressappoco come funziona. Per scalare le posizioni bisogna avere un mix di buone recensioni, tanti download nello stesso periodo di tempo e rispettare tutte le linee guida di Apple.

Agire su questi fattori ha consentito a delle aziende, spesso cinesi, di imbrogliare. Ci sono intere stanze piene di smartphone dove diversi account mercenari scaricano e lasciano dei feedback positivi a delle app. Ovviamente in cambio di un compenso.

Questo fenomeno, nonostante Apple abbia tentato di fermarlo, continua tutt’oggi. Questo porta alla classifica generale straboccante di impurità. Una classifica poco meritocratica rende completamente inefficace il principio di fondo della classifica stessa: dare risalto alle migliori app in assoluto.

Così Apple sta nascondendo le classifiche sempre di più in posizioni secondarie dell’App Store. Io stesso quando voglio controllarle devo compiere un bel po’ di passaggi. Siamo passati da una classifica sempre disponibile mediante un’icona, a una classifica trattata come una semplice sotto categoria, posizionata quasi in fondo alla pagina del tab app.

Anche nel tab Giochi, il più importante in termini di download, la classifica non è in first scroll, vale a dire in cima alla pagina, ma bisogna sfogliare la pagina fina ad arrivare a superare la categoria “Altri giochi per te”.

È chiaro che la società tenta in qualche modo di sottrarre importanza alla classifica delle app per varie ragioni:

  • Chi ha desiderio di consultarla può andarla a cercare
  • Non essendo più affidabile al 100% non ha così importanza
  • È più efficace segnalare app da parte della redazione
  • Molte app sono gratuite, ma integrano sistemi In-App o abbonamenti quindi sono indicate in quelle gratuite impropriamente
  • Scalare le classifiche potrebbe spingere gli sviluppatori a prendere decisioni sbagliate

In futuro, quindi, il lavoro redazionale di Apple avrà sempre più importanza. Non dimenticando che il motore di ricerca integrato rappresenterà un elemento con un valore crescente.

Quindi sostanzialmente la società punta a due strategie. La prima di top—down dove è Apple a suggerire nuove app agli utenti, selezionate in base a determinate caratteristiche qualitative; la seconda di bottom—up dove sono gli utenti che mirano a cercare app specifiche in base alle proprie esigenze. In questo caso il motore di ricerca sarà sempre più importante, integrando tecnologie di machine learning, per fornire risultati sempre più pertinenti in base alle parole chiavi indicate nelle ricerche.

In questo mix di top-down e bottom-up non ci sarà spazio per le classifiche.

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