Ho scritto oltre 32.000 articoli al momento. Un esercizio di stile quotidiano che mi è utile nelle attività di tutti giorni, come scrivere email chiare e sintetiche, riassumere eventi, raccontare fatti e così via. Il mio percorso è stato realizzato in gran parte come autodidatta.

Ma c’è una guida che aiuta a migliorarsi in merito? Esistono tanti libri in commercio, ma oggi vi segnalo una guida realizzata dalla stessa Apple e distribuita gratuitamente, anche se in inglese.

L’Apple Style Guide è un documento da 225 pagine che suggerisce come scrivere. Come si legge nel documento stesso:

Scrittori, editor e sviluppatori possono utilizzare questo documento come guida allo stile di scrittura, all’utilizzo e alla terminologia dei prodotti Apple. Scrittori ed editori dovrebbero rivedere a fondo la guida per acquisire familiarità con la gamma di problemi coinvolti nella creazione di materiali di alta qualità, leggibili e coerenti. Gli sviluppatori Apple e gli sviluppatori di terze parti dovrebbero seguire queste linee guida per il testo rivolto all’utente.

All’interno sono elencate le parole in ordine alfabetico, come una sorta di dizionario dove a ogni termine viene risolto un dubbio.

Per esempio alla voce Animoji si legge che può essere usato così sia al singolare che al plurale. Alla voce app si legge che si utilizza questo termine quando il software è per iOS, iPadOS, watchOS o tvOS. Per i software per Mac si deve usare il termine applicazione.

Per il brand Apple, invece, si legge che non bisogna usarlo per riferirsi a un prodotto o un servizio. Non si deve scrivere “un computer Apple” ma “un computer di Apple”. Mai usarlo al plurale come Apples.

Per gli iPhone si legge una cosa interessante. Per iPhone XR la R va scritta con il pedice, cioè una R in maiuscolo ma in basso alla X. Quindi così XR. Non va mai scritto Xr, al massimo è concesso XR. Stessa cosa per tutti i modelli che ricevono una lettera aggiuntiva con i modelli successivi.

Interessanti anche i consigli sul politically correct. Non bisognerebbe scrivere “persone diversamente abili”, ma “persone con disabilità”. Le persone senza disabilità non andrebbero mai indicate come “persone normali” ma come “persone senza disabilità”.

Trovate la guida in formato ebook nell’app Libri a questo link. Oppure comodamente in PDF in questa pagina.

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