Tazza riscaldante Ember Cup
Ember Cup

Avevamo visto la tazza di Ember qualche anno fa, quando l’azienda iniziò a muovere i suoi primi passi lanciando una raccolta fondi su Indiegogo. Si tratta un’azienda specializzata nella costruzione di una tazza riscaldante.

Al centro del loro operato c’è la risoluzione di un problema abbastanza semplice, ma avvertito da molti: perché se uso un caffè all’americana sulla scrivania, quello solubile per intenderci, dopo un po’ me lo ritrovo freddo?

Questo tipo di caffè in tazza grande fa compagnia, riscalda il petto in inverno, durante le ore passate al computer. Il problema è che dopo poco meno di un’ora lo ritroviamo freddo. Quindi bisognerebbe alzarsi, interrompere il lavoro e trovare un forno a microonde per riscaldarlo.

Da qui l’idea di Ember di integrare un circuito riscaldante batteria. Ma non solo: tramite un’app per iPhone, è possibile anche regolare la temperatura. In questo modo possiamo avere non solo il caffè caldo per molto tempo, ma anche alla temperatura ideale. Non troppo caldo e non troppo freddo.

Il progetto del 2015 raccolse 337.000 € con circa 2.000 clienti. Oggi le tazze di Ember sono vendute anche negli Apple Store. L’unico problema è che sono enormi. Sembrano quasi dei termos.

Per questo motivo la società ha deciso di realizzare una versione normale. La Ember Cup sembra proprio una comune tazza. È grande quanto una tazza per cappuccino o per caffè lungo.

La batteria interna consente di avere il caffè caldo per 90 minuti. Con l’iPhone è possibile regolare la temperatura per averla compresa in un range che va dai 49° ai 63°. Senza impostazioni manuali, la tazza tiene caldo alla temperatura media di 57°.

Al momento la tazza Ember Cup è in vendita solo negli Stati Uniti per 99,95 $, ma dovrebbe arrivare anche in Italia in futuro come lo sono arrivati i prodotti Ember.

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