
Apple ha fatto della difesa dei dati degli utenti un cavallo di battaglia. La società vuole che sia chiaro un concetto base: chi compra un iPhone compra un dispositivo pagando un prezzo maggiore, ma questi è giustificato dal fatto che non si trafficano dati come avviene su Android.
Per ribadire questa linea, di recente ha attivato tre soluzioni per la sicurezza che mirano a evitare intrusioni e furto di dati.
Il backup cifrato di iCloud
La prima soluzione è una sorta di desiderio espresso da tempo. Apple cifra tutti i dati sensibili presenti nell’iPhone, quindi chi accede ai dati del telefono e non ha la password, non può leggerne il contenuto.
Questa forma di protezione non valeva per il backup online di iCloud. Tant’è vero che questi veniva usato spesso per soddisfare la richiesta di contenuti durante le indagini da parte delle autorità.
Richieste che sono tutte riportate per trasparenza all’interno di un report depositato annualmente dall’azienda.
Con l’Advanced Data Protection, la società proteggerà diverse aree del backup di iCloud, con lo stesso grado di sicurezza presente negli iPhone. Precisamente saranno inaccessibili: il portachiavi delle password, i dati della salute, le foto, le note, i contatti, le email di iCloud, gli eventi in calendario e altri.
Soluzione che l’azienda ha considerata necessaria per via dell’aumento del furto di dati.
Se questa soluzione ha raccolto il plauso di vari attori, dal CEO di Signal fino al Surveillance Technology Oversight Project, stessa cosa non può dirsi da parte dell’FBI. Sasha O’Connell, un ufficiale dell’autorità federale, ha dichiarato:
Questa soluzione ostacola la nostra capacità di proteggere il popolo americano da atti criminali che vanno dagli attacchi informatici e dalla violenza contro i bambini al traffico di droga, alla criminalità organizzata e al terrorismo. In questa epoca di sicurezza informatica e richieste di “security by design”, l’FBI e i partner delle forze dell’ordine hanno bisogno di un “accesso legale by design”.
iMessage Contact Key Verification
La seconda soluzione è disponibile in iMessage e permette di verificare con certezza di messaggiare con il contatto con cui crediamo di indirizzare le informazioni.
L’utente riceverà una notifica nella conversazione che lo avvisa di un improvviso cambio di server da parte del destinatario, o dell’uso di un dispositivo diverso dal precedente.
Lo stesso meccanismo è garantito anche con FaceTime.
Security Keys
La terza soluzione è utile per chi vuole un accesso sicuro ai dati protetti da Apple ID, usando un sistema hardware esterno.
Con Security Keys si possono usare sistemi di autenticazione NFC da avvicinare all’iPhone per abilitare la lettura dei dati. In questo modo chi non possiede la chiave fisica non potrà accedere ai dati.
Utile nel caso i dati fossero trafugati. Si tratta di un ulteriore fattore di autenticazione. Una sorta di autenticazione a tre fattori, dove il primo è la password di accesso, il secondo il codice monouso che si riceve al login e il terzo la chiave fisica.
Disponibilità
Attualmente Advanced Data Protection con i backup cifrati di iCloud è disponibile solo negli Stati Uniti e per chi possiede la beta di iOS 16.2. Sarà disponibile per tutti nel corso del 2023.
iMessage Contact Key Verification sarà invece rilasciato a tutti nel corso del 2023, mentre Security Keys arriverà agli inizi del 2023.
Ricapitolando
Apple sta implementando tre soluzioni di sicurezza che offrono agli utenti di iPhone maggiore privacy.
- La prima è un backup cifrato di iCloud che rende sicuri i dati più sensibili dell’utente.
- La seconda è una verifica dei contatti in iMessage con le quali si riceveranno notifiche di improvvisi cambiamenti di server e di dispositivo.
- La terza è un sistema di autenticazione a tre fattori che prevede l’uso di una chiave hardware.
Tali soluzioni sono disponibili in gran parte degli Stati Uniti e saranno disponibili per tutti verso la fine del 2023. Tuttavia, l’FBI non è entusiasta di questa mossa di Apple poiché ostacola la loro capacità di proteggere la popolazione americana dalla criminalità.
