Immagine generata da Photosonic
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Li ricordiamo per quel video che 7 anni fa portava 1000 rocker a Cesena, a suonare tutti insieme Learn To Fly dei Foo Fighters. Dopo quel video, che ha raccolto 62 milioni di visualizzazioni, gli organizzatori dell’evento hanno realizzato una vera e propria startup.

Tramite la loro app Rockin’1000, riescono a organizzare migliaia di musicisti e cantanti per esibirsi in tutto il mondo. Accorrono in migliaia e tutti insieme suonano contemporaneamente ai concerti.

Visto che le recenti alluvioni in Emilia Romagna hanno colpito proprio la zona di Cesena, dove tutto è partito, Fabio Zaffagnini, che ha fondato l’organizzazione, ha pensato bene di mettere a disposizione questo know how nell’organizzare grandi gruppi, per dare ordine alla gestione degli aiuti.

Sono oltre 30.000 i volontari gestiti tramite “Volontari SOS” per spalare il fango nelle aree colpite dall’alluvione. In poche ore Rockin’1000 ha saputo creare un sito mirroring, ma anzichè gestire lo spostamento dei musicisti si gestisce l’arrivo di volontari.

La genesi di Volontari SOS

L’idea di Volontari SOS è scaturita nella notte del 16 maggio, subito dopo che le prime inondazioni avevano colpito l’Emilia Romagna. Zaffagnini e il suo team si sono messi all’opera con fervore per sviluppare la piattaforma, che è stata messa a disposizione di comuni e protezione civile in pochissimo tempo.

Volontari SOS è stata realizzata sfruttando parte del codice di Rockin’1000, permettendo così di coordinare efficientemente un grande numero di persone. Il sistema è stato concepito per facilitare la connessione tra i volontari e le autorità locali, semplificando la gestione dei turni e la condivisione di informazioni cruciali.

Il funzionamento di Volontari SOS

Volontari SOS si presenta come un sistema intuitivo, consentendo ai volontari di registrarsi, selezionare il proprio comune di riferimento, e iscriversi ai turni di lavoro disponibili. Gli interventi sono suddivisi per giornate, fasce orarie e luoghi di ritrovo, e una volta iscritti, i volontari ricevono automaticamente una conferma della loro partecipazione.

Per accedere alla piattaforma, i volontari devono andare su www.volontarisos.it, registrarsi inserendo i propri dati (il codice fiscale serve per assicurazioni) e selezionare una password.

Da lì, possono scegliere il comune di riferimento, il turno a cui iscriversi e verificare la disponibilità cliccando sul pulsante ‘+’.

I volontari sono richiesti di vestire in maniera adeguata, portare guanti, stivali o calzature adeguate, badili, spazzoloni spingiacqua o altri attrezzi necessari. Inoltre, è fondamentale seguire le indicazioni della protezione civile e delle forze dell’ordine, per garantire la sicurezza di tutti i volontari coinvolti.

L’adesione di comuni e volontari

Volontari SOS è stata un successo immediato, con la partecipazione di numerosi comuni, enti di protezione civile e cittadini desiderosi di dare una mano. In pochissimo tempo, Volontari SOS ha registrato 30.000 iscritti e ha coinvolto più di 18 comuni della Romagna colpiti dall’alluvione.

Tra i comuni che hanno aderito all’iniziativa ci sono Cesena e Forlì, che si sono adoperati per diffondere il sistema tra i cittadini volenterosi di aiutare. Anche il Comune di Faenza ha implementato il servizio di gestione dei volontari “Volontari SOS”, invitando i cittadini a registrarsi sul sito e a scegliere il turno a cui iscriversi.

Il trionfo di Volontari SOS e le sue prospettive future

Grazie a questa piattaforma, è stato possibile coordinare gli sforzi del volontariato in modo efficiente ed efficace, assicurando che l’aiuto arrivasse a chi ne aveva più bisogno.

Il team ora pensa a estendere la piattaforma, nel caso dovessero sorgere in futuro altre situazioni di emergenza e calamità naturali. Pertanto, è possibile che Volontari SOS continui a crescere e a trovare nuovi modi per aiutare chi si trova in difficoltà.

In conclusione

Nel corso degli ultimi anni, Rockin’1000 ha dimostrato di essere molto più che un esperimento musicale. Grazie alla loro capacità di organizzare e gestire migliaia di persone, l’organizzazione è stata in grado di rispondere rapidamente alle emergenze in Emilia Romagna, creando Volontari SOS.

Questa piattaforma ha consentito a 30.000 volontari di registrarsi e di partecipare attivamente all’assistenza nelle aree colpite dalle alluvioni. I comuni, gli enti di protezione civile e i cittadini hanno risposto con entusiasmo all’invito, rendendo Volontari SOS un vero e proprio successo.

Mentre speriamo che non ci sia più bisogno di tale piattaforma in circostanze così drammatiche, il team di Rockin’1000 è pronto a estenderla, in caso di future emergenze e calamità naturali. Questo è un bell’esempio di come l’innovazione e l’ingegno possono essere utilizzati per fare la differenza quando più serve.

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