
L’ecosistema iOS, noto per la sua natura chiusa e controllata, ha sempre rappresentato un terreno fertile per dibattiti e speculazioni.
Con l’arrivo di iOS 17.5, molti osservatori del settore tecnologico avevano previsto una svolta epocale: l’introduzione del sideloading, ovvero la possibilità di installare applicazioni al di fuori dell’App Store ufficiale di Apple.
Questa mossa avrebbe potenzialmente aperto le porte a una proliferazione di negozi di applicazioni di terze parti, promettendo di rivoluzionare il panorama delle app su iPhone e iPad.
Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa dalle aspettative. Il tanto avanzato boom di negozio di terze parti non si è verificato, anzi, sembra che nessuno se ne curi.
Indice dei contenuti
Il sideloading: una promessa di libertà digitale
Prima di addentrarci nelle conseguenze di questa mancata tendenza, è importante comprendere cosa sia esattamente il sideloading e perché ha suscitato tanto interesse.
Il sideloading si riferisce alla pratica di installare applicazioni su un dispositivo mobile senza passare attraverso lo store ufficiale del sistema operativo. Nel contesto di iOS, ciò significa la possibilità di scaricare e installare app da fonti diverse dall’App Store di Apple.
Questa pratica, già comune su altre piattaforme come Android, promette una maggiore libertà per gli utenti e gli sviluppatori. Gli utenti hanno accesso a una gamma più ampia di applicazioni, mentre gli sviluppatori potrebbero distribuire le loro creazioni senza dover sottostare alle rigide politiche dell’App Store di Apple.
Questa pratica porta con sé anche potenziali rischi. Senza il controllo rigoroso di Apple, potrebbero diffondersi più facilmente app malevole o di bassa qualità, mettendo a rischio la sicurezza e l’esperienza d’uso degli utenti.
Le aspettative del mercato: tra entusiasmo e cautela
L’arrivo del sideloading su iOS ha generato reazioni miste nel settore tecnologico. Mentre alcuni hanno accolto con entusiasmo questa apertura, altri hanno adottato un approccio più cauto.
Molte aziende di sviluppo software avevano iniziato a prepararsi per questa nuova era, lavorando su prototipi di store alternativi e rivedendo le loro strategie di distribuzione delle app. Tuttavia, la realtà si è rivelata più complessa del previsto.
L’entusiasmo iniziale si è scontrato con le sfide pratiche dell’implementazione del sideloading in un ecosistema tradizionalmente chiuso.
Gli sviluppatori e le aziende si sono trovati a navigare in un nuovo territorio, cercando di bilanciare le opportunità offerte dal sideloading con le sfide tecniche e di mercato.
Cronostoria dell'App Store per iOS
2008 : Lancio dell'App Store
: 500 app disponibili
2009 : 1 miliardo di download
2010 : Lancio dell'iPad
: App Store disponibile in 90 paesi
2011 : 10 miliardi di download
: 500.000 app disponibili
2012 : 25 miliardi di download
2013 : 50 miliardi di download
: 900.000 app disponibili
2014 : Lancio di Swift
2015 : Introduzione di Apple Music
2016 : Redesign dell'App Store
2017 : App Store compie 9 anni
: Oltre 2 milioni di app
2018 : App Store compie 10 anni
2020 : Lancio di Apple One
2021 : Processo Epic Games vs Apple
2022 : Introduzione di App Tracking Transparency
2023 : App Store raggiunge 1,8 trilioni di dollari in vendite
2024 : iOS 17.5 introduce il sideloading
I negozi nati di recente
Nonostante le sfide, alcuni pionieri hanno deciso di lanciarsi nell’avventura di creare store alternativi per iOS. Vediamo alcuni esempi di queste iniziative coraggiose.
Setapp Mobile
Setapp, già noto nel mondo Mac come una piattaforma di abbonamento per app, ha annunciato i suoi piani per espandersi su iOS. Setapp Mobile promette di portare il suo modello di business basato su abbonamento nel mondo delle app per iPhone e iPad.
L’idea di Setapp è quella di offrire agli utenti un accesso illimitato a una selezione curata di app di alta qualità per un canone mensile fisso. Questo approccio potrebbe rappresentare un’alternativa interessante al modello tradizionale di acquisto singolo o abbonamento per app individuale.
Con l’arrivo del sideloading, Setapp Mobile ha l’opportunità di realizzare la sua visione su iOS, attualmente in fase beta. Tuttavia, deve ancora affrontare sfide significative in termini di adozione da parte degli utenti e conformità alle nuove regole di Apple.
AltStore PAL

AltStore, pioniere degli store alternativi su iOS, si trova ora in una posizione interessante. Prima dell’introduzione ufficiale del sideloading, AltStore aveva adottato un approccio tecnico per permettere l’installazione di app non ufficiali, sfruttando le funzionalità di sviluppo di iOS.
Con l’arrivo del sideloading ufficiale, AltStore PAL ha l’opportunità di semplificare il suo processo e potenzialmente espandere la sua base di utenti. Tuttavia, dovrà adattarsi alle nuove regole e competere con potenziali nuovi entranti nel mercato.
Gli altri negozi di terzi di app in arrivo
Oltre a Setapp e AltStore, ci sono voci di altri store alternativi in fase di sviluppo. Questi progetti, ancora in gran parte in fase di pianificazione, promettono di offrire nuove esperienze di distribuzione delle app su iOS.
Alcuni di questi store potrebbero concentrarsi su nicchie specifiche, come app per la produttività o giochi indipendenti. Altri potrebbero puntare a offrire politiche più favorevoli agli sviluppatori o esperienze utente innovative.
Con il supporto ufficiale per il sideloading, questi progetti hanno ora un percorso più chiaro verso la realizzazione. Tuttavia, devono ancora affrontare sfide significative in termini di differenziazione, acquisizione di utenti e conformità alle politiche di Apple.
Perché i negozi di terzi non stanno esplodendo?
Pro | Contro |
---|---|
Maggiore varietà di app disponibili | Potenziali rischi per la sicurezza |
Possibilità di trovare app non presenti sull’App Store ufficiale | Meno controllo sulla qualità delle app |
Potenziali prezzi più bassi o modelli di prezzo alternativi | Processo di installazione potenzialmente più complesso |
Accesso ad app di nicchia o sperimentali | Possibile instabilità o incompatibilità con aggiornamenti iOS |
Minori restrizioni sui tipi di app disponibili | Supporto clienti potenzialmente meno affidabile |
Possibilità di versioni beta o di sviluppo delle app | Rischio di acquistare app fraudolente o clone |
Potenziale per politiche di rimborso più flessibili | Mancanza della garanzia di qualità di Apple |
Accesso a app non approvate da Apple per motivi politici o di concorrenza | Potenziale perdita di funzionalità integrate dell’App Store (es. acquisti in-app unificati) |
Maggiore libertà di scelta per gli utenti | Necessità di gestire più account e metodi di pagamento |
Possibilità di supportare direttamente gli sviluppatori | Possibile confusione tra più store e interfacce utente |
Nonostante l’introduzione della possibilità dei negozi di app di terzi, l’esplosione del fenomeno per iOS non si è materializzata come molti speravano. Ci sono diverse ragioni che possono spiegare questa situazione.
Pochi sviluppatori attirati dalla piattaforma attuale
Anche con il sideloading, la piattaforma attuale non offre ancora sufficienti incentivi per molti sviluppatori. Le sfide tecniche e i costi associati allo sviluppo e alla gestione di uno store alternativo rimangono significativi.
Molti sviluppatori preferiscono mantenere lo status quo e concentrarsi sull’App Store ufficiale, che offre ancora una base di utenti vasta e consolidata. Lo sviluppo di uno store alternativo richiede un investimento significativo di tempo e risorse, con un ritorno sull’investimento ancora incerto.
Il Core Technology Fee scoraggia gli sviluppatori
Il Core Technology Fee, una tassa introdotta da Apple per le app distribuite al di fuori dell’App Store, rappresenta un ulteriore ostacolo per gli sviluppatori. Questa tassa, che si applica dopo un certo numero di installazioni, può erodere significativamente i margini di profitto, soprattutto per le app più popolari.
Questo costo aggiuntivo ha scoraggiato molti sviluppatori dall’esplorare canali di distribuzione alternativi, preferendo rimanere all’interno dell’ecosistema dell’App Store nonostante le sue commissioni.

La mancanza di fiducia degli utenti verso sistemi non controllati da Apple
Gli utenti iOS sono abituati a un ecosistema altamente controllato e sicuro. La prospettiva di installare app da fonti non verificate può generare diffidenza in molti utenti, abituati alla sicurezza offerta dall’App Store di Apple.
Questa mancanza di fiducia rappresenta una sfida significativa per qualsiasi store alternativo. Convincere gli utenti a fidarsi di una nuova piattaforma richiederà tempo e sforzi considerevoli in termini di costruzione della reputazione e garanzie di sicurezza.
Le altre motivazioni
Ci sono anche altre ragioni che contribuiscono alla lenta adozione degli store alternativi. La complessità tecnica di implementare soluzioni di sideloading su iOS, la necessità di adattarsi alle nuove regole di Apple, e l’incertezza su come si evolverà il mercato sono tutti fattori che rallentano lo sviluppo di questo settore.
Inoltre, molti utenti sono semplicemente soddisfatti dell’App Store attuale e non sentono la necessità di cercare alternative. Questo status quo rende più difficile per i nuovi entranti guadagnare una base di utenti significativa.
Il sideloading può già essere considerato un flop?
È prematuro definire il sideloading su iOS un fallimento. Siamo ancora nelle fasi iniziali di quello che potrebbe essere un cambiamento significativo nell’ecosistema iOS. La mancata esplosione immediata non significa necessariamente che il concetto sia destinato al fallimento.
Il futuro del sideloading su iOS dipenderà da molti fattori, tra cui l’evoluzione delle politiche di Apple, le reazioni degli sviluppatori e degli utenti, e l’emergere di casi d’uso convincenti per gli store alternativi. È possibile che vedremo una crescita più graduale e controllata piuttosto che un’esplosione improvvisa.
Conclusione: un futuro in evoluzione
L’introduzione del sideloading con iOS 17.5 ha aperto nuove possibilità per l’ecosistema iOS, ma il suo impatto completo deve ancora manifestarsi. Mentre alcuni pionieri stanno esplorando questo nuovo territorio, molti attori del settore stanno adottando un approccio cauto.
Il futuro dell’ecosistema iOS rimane in evoluzione. Da un lato, c’è il potenziale per una maggiore innovazione e scelta per gli utenti. Dall’altro, ci sono sfide significative in termini di sicurezza, fiducia degli utenti e sostenibilità economica per gli sviluppatori di app e store alternativi.
Mentre osserviamo l’evolversi di questa situazione, è importante ricordare che il cambiamento nel mondo della tecnologia spesso avviene gradualmente. Ciò che oggi sembra un’opportunità solo parzialmente sfruttata potrebbe rivelarsi il seme di una trasformazione più ampia nel lungo termine.
Per gli utenti, gli sviluppatori e l’industria tecnologica nel suo complesso, la questione del sideloading su iOS rimane un tema da seguire con attenzione. Le decisioni prese oggi e nei prossimi mesi avranno ripercussioni significative sul modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi mobili negli anni a venire.
Un giorno ricorderemo quando non si poteva installare le app fuori dallo store e ringrazieremo UE