L’iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple, è in vendita da venerdì 23 ottobre e in due giorni sono già emersi circa dieci casi documentati di schermi rotti, tutti con la stessa firma: la crepa corre lungo la linea della cerniera e una fascia di pixel luminosi segna uno dei due lati del display interno. Le segnalazioni arrivano da Reddit e dai forum internazionali, con foto scattate in Australia, Stati Uniti, Canada e Cina.

Il dettaglio che trasforma una serie di incidenti in una storia è la regolarità del danno. Gli schermi rotti del Duo compaiono nello stesso punto, a circa due terzi della piega, spesso dopo poche ore di utilizzo e senza cadute o urti precedenti. In quasi tutti i casi segnalati l’Apple Store di riferimento ha sostituito il dispositivo sul momento, mentre dalla sede centrale di Apple non è arrivata, finora, nessuna dichiarazione ufficiale.

La domanda vera non è se un pieghevole possa rompersi, ma perché questi esemplari si rompano tutti allo stesso modo. Le prime recensioni di iPhone Duo avevano promosso il display e la cerniera; i casi di questi giorni raccontano un’altra faccia dello stesso lancio.

iPhone Duo con il display interno crepato lungo la linea della cerniera
Uno degli iPhone Duo con lo schermo rotto lungo la cerniera. Foto: Reddit via MacRumors.

I casi: poche ore di vita, sempre la stessa scena

Il caso più documentato arriva da Melbourne, in Australia. Un cliente ha raccontato su Reddit di aver rotto il suo Duo dopo circa sei ore, aprendolo meno di venti volte, in gran parte occupate dal ripristino da iCloud:

«Lo stavo mostrando a un amico e, mentre lo aprivo, ho sentito qualcosa intorno alla cerniera interna, sotto lo schermo. Continuando l’apertura ho udito uno schiocco netto e lo schermo si è rotto proprio lungo la cerniera. Non c’erano segni o danni sulla superficie dello schermo interno né sulla cerniera esterna». (traduzione redazionale)

— MacRumors

Prima del guasto il telefono non mostrava difetti visibili. Il supporto telefonico aveva proposto una sostituzione con preautorizzazione pari all’intero valore del dispositivo e tempi incerti; in negozio, invece, il cambio è stato immediato. Altri due episodi seguono lo stesso copione: a Dallas un Duo si è rotto durante la configurazione iniziale, dopo appena quattro aperture, con la cerniera diventata rigida e un rumore secco; un episodio analogo è stato segnalato in un Apple Store di Toronto, ancora in fase di configurazione.

Fanno più rumore, ma valgono meno come prova, le foto di unità dimostrative con schermi rotti in Cina: il danno cade nello stesso punto, ma le circostanze sono ignote e un esemplare esposto al pubblico può aver subito trattamenti ben diversi dall’uso normale. Come ha contato 9to5Mac, i casi unici restano circa una decina: pochi in assoluto, troppi per essere ignorati. Il quadro che emerge dalle segnalazioni è quello di schermi rotti senza una causa esterna visibile e con lo stesso schema di danno. Va registrato anche l’attrito di chi ha comprato da un operatore telefonico: in almeno un caso il cliente si è sentito rispondere che il telefono doveva essere caduto, con riparazione a pagamento.

iPhone Duo con schermo interno danneggiato mostrato in un Apple Store
Un iPhone Duo danneggiato in un Apple Store. Foto: MacRumors.

Perché si rompono tutti nello stesso punto

Se il problema fosse la fragilità generica di uno schermo pieghevole, gli schermi rotti mostrerebbero danni distribuiti: crepe casuali, punti diversi, storie diverse. Qui accade l’opposto. La spiegazione che circola tra gli utenti e che 9to5Mac ha rilanciato punta a un lotto di produzione con un componente della cerniera difettoso o leggermente disallineato, che sporgerebbe verso l’alto premendo sul display interno fino a romperlo.

È un’ipotesi, non una diagnosi: nessun laboratorio indipendente ha ancora analizzato un esemplare guasto. Alcuni elementi delle testimonianze, però, la rendono plausibile:

  • La rottura avviene in apertura, non in chiusura, ed è preceduta da una resistenza anomala percepita sotto lo schermo.
  • In almeno due casi la cerniera si è irrigidita subito prima del rumore secco.
  • Il punto di rottura coincide, a circa due terzi lungo la piega, in foto provenienti da tre continenti.
  • Chi rimuove lo strato protettivo interno o chiude il telefono premendo al centro dello schermo potrebbe aggravare la situazione, ma non esistono prove che colleghino queste abitudini ai casi segnalati.

Resta aperta anche la pista opposta, quella dell’errore d’uso: Apple non ha pubblicato indicazioni particolari su come maneggiare la piega, e la linea ufficiale, per ora, è il silenzio.

I pieghevoli hanno già vissuto una scena simile. Nel 2019 le unità di recensione del primo Galaxy Fold si ruppero in pochi giorni e Samsung rinviò il lancio di circa cinque mesi per riprogettare i punti deboli. La differenza si misura nella reazione del produttore, ed è lì che si deciderà se questa storia resterà un incidente di lancio.

Il teardown di iFixit: la mappa dello stress

Il teardown di iFixit aggiunge un pezzo che finora mancava: la mappa. Per capire dove si accumula lo stress durante la piegatura, i tecnici hanno costruito un modello 3D della cerniera partendo dai filmati dello smontaggio, dai brevetti Apple e da scansioni TC, e lo hanno confrontato con i punti in cui i display si danneggiano davvero. Gli schermi rotti si concentrano vicino alla transizione tra l’apertura per il cavo flessibile che collega le due metà e il supporto centrale della cerniera: un punto in cui convergono diversi bordi e cambia il modo in cui il display sottile viene sostenuto mentre si piega.

Sul perché, iFixit avanza ipotesi, non certezze. Una barra di supporto centrale potrebbe non ritrarsi correttamente quando il telefono si chiude, premendo sul display. Oppure le guide curve della cerniera potrebbero sollevarsi sopra le piastre piane durante la chiusura, e una di queste guide si allinea proprio con i danni segnalati. Tra le possibilità citate ci sono anche una particella rimasta intrappolata, la pressione ripetuta delle piegature e un difetto di fabbricazione; e non è detto che il pannello si spezzi fisicamente, perché un problema di cablaggio può produrre lo stesso effetto visivo.

Il resto dello smontaggio racconta però un Duo costruito con criterio. Nel test con la polvere fluorescente la cerniera ha raccolto meno particelle di quella di Galaxy Z Fold8 e Pixel 11 Pro Fold, anche se dopo il test ha iniziato a scricchiolare. Il punteggio di riparabilità provvisorio è di 5 su 10, il più alto mai assegnato a uno smartphone pieghevole: merito del manuale di riparazione disponibile dal primo giorno, del display esterno rimovibile senza romperlo e delle batterie con adesivo a rilascio elettrico, definite la migliore esperienza di rimozione su un pieghevole. Le note dolenti restano display interno e cerniera, le vulnerabilità maggiori.

I test di durata dicono due cose opposte

A complicare il quadro ci sono i test controllati, perché puntano in direzioni opposte. Joanna Stern del Wall Street Journal ha sottoposto un iPhone Duo a una macchina motorizzata che lo apre e chiude 17 volte al minuto: dopo quattro notti e oltre 32.000 piegature lo schermo era intatto e la cerniera solo leggermente più rigida. Un’unità sana, in altre parole, regge volumi di utilizzo che nessun cliente raggiunge in un fine settimana.

All’estremo opposto c’è il test di JerryRigEverything, il canale YouTube di Zack Nelson specializzato in prove distruttive. Lo schermo esterno in Ceramic Shield 2 si è graffiato al livello 7 della scala di Mohs, in linea con gli iPhone tradizionali, mentre quello interno si segna già al livello 2, come tutti i pieghevoli. Il passaggio critico è arrivato con la sporcizia: la polvere è entrata nella cerniera nonostante la certificazione IP68, fino a impedire ai magneti di tenere chiuso il telefono. Nella prova di piegatura all’indietro il display interno ha mostrato una linea verde permanente, poi altre due, e ha smesso di rispondere al tocco.

«Testo telefoni pieghevoli da sette anni, dalla prima generazione: la maggior parte sopravvive. L’iPhone Duo no». (traduzione redazionale)

— JerryRigEverything

I due test non si contraddicono: misurano cose diverse. La macchina di Stern verifica la tenuta meccanica di un esemplare in ordine; la prova di Nelson mostra che un singolo fattore esterno, la polvere nella cerniera, può compromettere l’intero meccanismo. È un indizio in più a favore dell’ipotesi del lotto difettoso: se bastano tolleranze sbagliate o detriti nel punto sbagliato, le unità sane superano 32.000 pieghe e quelle difettose si rompono alla ventesima apertura.

Il test di durata di JerryRigEverything sull'iPhone Duo
Il test di durata di JerryRigEverything. Foto: JerryRigEverything su YouTube.

Se si rompe, la cerniera non si ripara da sola

Il capitolo meno raccontato degli schermi rotti riguarda l’assistenza. Il manuale di riparazione ufficiale del Duo, pubblicato da Apple il giorno del lancio, non prevede una procedura autonoma per la cerniera: la cerniera non è ordinabile come pezzo singolo e la guida alla risoluzione dei guasti meccanici si chiude con la sostituzione dell’intero gruppo del display interno. È un intervento che attraversa entrambe le metà del telefono e richiede la rimozione di nove componenti, incluse le due batterie e la scheda logica.

Fuori garanzia, il listino italiano di Apple pesa di conseguenza:

Intervento su iPhone DuoFuori garanziaCon AppleCare+
Strato di copertura dello schermo interno55 €19 €
Schermo esterno489 €29 €
Vetro posteriore219 €29 €
Batteria269 €0 €
Schermo interno1.149 €99 €
Altri danni1.719 €99 €

Lo schermo interno da solo vale quasi metà del prezzo del telefono, che in Italia parte da 2.369 €. Come osserva iFixit, negli Stati Uniti la stessa voce costa 999 dollari su un dispositivo da 1.999. AppleCare+ per il Duo parte da 17,99 € al mese oppure 359 € per due anni, e può essere attivato entro 60 giorni dall’acquisto: per nessun altro iPhone il rapporto tra costo della polizza e costo del singolo schermo è mai stato così sbilanciato a favore della polizza.

Va detto con chiarezza che gli schermi rotti di questi giorni, frutto di un uso normale, dovrebbero rientrare nella garanzia: gli Store si stanno comportando di conseguenza con le sostituzioni immediate, e Apple starebbe raccogliendo gli esemplari difettosi per analizzarli. Chi ha appena comprato dispone anche della finestra di reso di 14 giorni.

Cosa fare se il Duo è appena arrivato

Per chi ha ritirato un iPhone Duo in questi giorni, alcune precauzioni riducono il rischio di schermi rotti e, in caso di guasto, mettono nelle condizioni migliori per ottenere la sostituzione:

  1. Non rimuovere lo strato di copertura dello schermo interno: è la protezione opaca con finitura nano-texture, progettata per essere sostituita in assistenza quando si usura, non per essere staccata in casa.
  2. Tenere lontani polvere e sabbia dalla piega: il test di durata ha mostrato che i detriti nella cerniera sono il punto debole del meccanismo, nonostante la certificazione IP68.
  3. Se la cerniera oppone resistenza, fermarsi: forzare l’apertura di un meccanismo che si irrigidisce è la sequenza che precede ogni rottura segnalata.
  4. Documentare subito il danno con foto di schermo e cerniera, prima di qualsiasi intervento.
  5. Passare da un Apple Store o da un centro autorizzato, spiegando che il danno è comparso durante un’apertura normale: le sostituzioni immediate sono arrivate finora da lì, non dal supporto remoto.
  6. Ricordare la garanzia legale di due anni verso il venditore, valida anche per gli acquisti fatti tramite operatore.

Nei prossimi giorni, tre segnali diranno se il fenomeno degli schermi rotti cresce o si spegne: l’eventuale aumento dei casi con lo stesso schema di danno, una presa di posizione ufficiale di Apple e l’avvio di un programma di sostituzione per un lotto specifico.

Fino a quel momento, la lettura più onesta resta quella del lotto difettoso: pochi esemplari, un unico punto debole, una cerniera da tenere d’occhio.

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