
Se vi dicessi che Apple protegge molto i dati degli utenti, tiene a cuore che questi non siano scovati dai malintenzionati e non commercia informazioni mi credereste? Questa domanda è stata posta da Recode mediante un’analisi del mercato realizzata da Statista. Il risultato non è per nulla scontato.
L’analisi è stata effettuata negli Stati Uniti tra il 9 e il 15 dicembre di quest’anno, su un campione di 1.000 persone. Si evince che la società meno credibile è Facebook. L’azienda di Menlo Park è ritenuta una commerciante di dati dal 40% degli utenti.
Apple nella classifica è al 4%, a pari merito con Snap di Snapchat. Per il 4% degli utenti, quindi, Apple fa affari con i dati degli utenti. Forse questa percezione è generata dal fatto che la società non cifra i backup degli utenti e in Cina non pone la stessa prudenza sui server come in Occidente.
Tesla è la società più credibile nella protezione dei dati, probabilmente relativi ai spostamenti degli utenti in auto. Anche Netflix è ritenuta molto affidabile, nonostante nell’ultimo scandalo di Facebook sia accusata di aver avuto accesso ai dati degli utenti.
Microsoft è al 2%, quindi è ritenuta più affidabile di Apple nella gestione dei dati. Sarebbe interessante conoscere i motivi di questa percezione, ma la classifica non ce li offre. Google, nonostante con Android raccolga la qualunque, è appena al 6%.
