
Il MacBook Air con chip M2, presentato quest’anno, sta facendo molto parlare di se. Al di là delle performance, il nuovo design e la batteria di lunga durata, si parla molto delle ditate sulla superficie del colore Mezzanotte e di dissipazione del calore.
Questo modello è infatti fanless, quindi senza ventole, come per gli iPad, ma pare che a pieno regime il processore riscalda e per evitare surriscaldamenti, la potenza viene ridotta in automatico.
Per indagare iFixIt ha smontato il computer per vedere cosa contenesse. Il retro del computer, per accedere all’hardware, è tenuto insieme da appena 4 viti e un meccanismo a incastro. Quindi accedervi tutto sommato è abbastanza semplice. Basta avere gli strumenti giusti.

All’interno iFixIt ha trovato molto spazio vuoto, forse proprio per far circolare l’aria calda. La società ha trovato della pasta termica per i chip e uno strato di grafite per la dissipazione del calore.
Forse il problema del calore è proprio lo strato di grafite. Secondo gli esperti dell’azienda, infatti, questi sarebbe troppo sottile.
Il team di Max Tech ha infatti scoperto che aggiungendo uno strato di tappetino termico, dal costo di appena 13,59 €, il calore scende del 30% riducendo il problema della dissipazione e i relativi problemi di performance.
Quindi in pratica Apple ha semplicemente valutato che la maggior parte delle persone non lavora mai a regime pieno delle performance dei SoC M2. Questo target di persone sono più orientate a prodotti di gamma alta, come il MacBook Pro o il Mac Studio.
Considerando che la maggior parte degli utenti lavorerà su un ciclo normale di utilizzo, alla luce del fatto che il chip M2 è comunque molto potente già di base, l’azienda ha deciso di usare uno strato più sottile di materiale dissipante.

La memoria SSD da 256 GB è un blocco unico e non sono 2 SSD da 128 GB, la porta Thunderbolt è di 3° generazione e stranamente c’è anche un accelerometro. Non conosciamo il motivo di questo sensore. Probabilmente attiva dei sistemi quando il computer sta per cadere.
I quattro speaker di Creative Electron sono posti in direzione della cerniera di chiusura e non sui lati. Non sono facili da raggiungere. Le 4 celle di batterie, collegate tra di loro, consentono di avere una potenza di 52,6 Wh.
Il computer tutto sommato sembra facile da riparare, almeno per gli elementi in comune come batteria e display. I chip hardware sono ovviamente tutti saldati sulla scheda logica.
