
Qualche giorno fa stavo vedendo una webcam live su EarthCam, puntata sulla tomba di Andy Warhol. Il noto artista è stato sepolto nel cimitero di San Giovanni Battista in Pennsylvania.
E c’era un uomo che stava armeggiando con delle scatole di carne Spam, come quelle usate in alcune opere di Warhol. All’inizio ho pensato che le stesse rubando, poi ho capito che le aveva portate da casa per scattare una foto con la tomba.
Me ne sono accorto per la cura con le quali stava rimuovendo le scatole. Se fosse stato un ladro le avrebbe buttate nella busta il prima possibile. Ma poi perché mai dovrebbero dovuto esserci delle scatole di carne su una tomba così famosa?
Al di là di questa storia, la cosa curiosa è che io ero a migliaia di chilometri di distanza, seduto sul mio divano, guardando un uomo che molto probabilmente non sapeva di essere ripreso da una videocamera in tempo reale.
È un po’ quello che avviene con il progetto The Follower dell’artista belga Dries Depoorter.
L’uomo sta raccogliendo una nutrita collezione di backstage di scatti fatti su Instagram. In pratica il sistema funziona così: Dries si collega a una live cam presente in queste app di video sorveglianza pubblica, poi si collega a Instagram e cerca in quel lasso di tempo nell’area dove si trova la webcam, alla ricerca dello scatto ufficiale pubblicato dal passante.

Il risultato è molto interessante. Su Instagram le foto sono molto belle, curate. Sembrano frammenti di una vita perfetta, dove si visitano luoghi bellissimi.
Nella registrazione delle webcam, invece, si dimostra tutta la normalità della faccenda. Senza lustrini e filtri fotografici magici. Nei video condivisi si dimostra come la foto preveda una semplice posa catturata al volo, in una scena piuttosto normale e a volte banale.
Il progetto mette la luce su due aspetti. Il primo è il fatto che Instagram, con la post-produzione delle foto e i filtri, tende a raccontare una realtà brillante e perfetta che in realtà è solo frutto del racconto di chi pubblica.
Una rappresentazione posticcia di una vita magnifica che in realtà nasconde un quotidiano comune.
Il secondo aspetto è sicuramente il controllo di massa. Ci sono migliaia di videocamere in giro per le città di tutto il mondo, molte accessibili con comuni app scaricabili negli store, dove è possibile vedere il mondo in tempo reale.
Occhi vigili di cui quasi sempre ignoriamo l’esistenza. Dispositivi sempre connessi che potrebbero consentire a persone, come per l’appunto me seduto al divano, di vedere cosa accade a migliaia di chilometri.
Trovate Dries Depoorter su Instagram.
Per la cronaca l’artista è lo stesso dell’app Die With Me. Quel social network che si attiva solo quando la batteria dell’iPhone arriva al 5% di carica residua e consente di chattare con le persone nella stessa situazione, prima che l’iPhone si spegna per carica insufficiente.