Ieri è stato un giorno speciale per Internet. In Italia è stato abrogato il decreto Pisanu attivato 5 anni fa. In pratica i gestori di Internet Point e alberghi non dovranno fare richiesta alla Questura per offrire l’accesso alla rete e non saranno obbligati a raccogliere i dati di accesso alla rete con le fotocopie dei documenti e la firma di autorizzazioni. Al momento la gestione dell’accesso alla rete, con la punizione dei relativi abusi, è ancora nubolosa, ma di certo è un passo avanti verso la diffusione del WiFi nella nostra Penisola.
Negli USA, invece, Steve Wozniak si aggiunge all’esercito per la Net Neutrality, vale a dire il diritto fondamentale dell’uso di internet. Tramite una lettera aperta, Woz chiede al Governo americano di lottare per riprendersi le reti e offrirle gratuitamente ai cittadini perchè internet deve essere un bene a disposizione di tutti e non uno strumento di commercio in mano alle società.
[via lastampa e appleinsider]
Brutte notizie per i clienti di Vodafone. L’operatore torna a mettere mano alle tariffe della connessione dati per l’iPhone. Attualmente l’operatore permette di avere 500 MB di traffico al giorno pagando 3 € alla settimana oppure 2 GB mensili per 10 €.
Tra qualche giorno le cose cambieranno. Per 3 € alla settimana si avranno 250 MB di traffico dati, mentre per 10 € al mese i GB passano da 2 a 1.
In pratica si dimezzano tutte le soglie, probabilmente per evitare l’intasamento delle reti. Di certo non farà piacere agli utenti vedersi dimezzare qualcosa pagando il prezzo precedente. Speriamo che i limiti non si impongano a tutti ma solo ai nuovi sottoscrittori.
Anche H3G, infatti, ha cambiato le regole per la Super Internet. Anzichè offrire 3 GB mensili per 5 € come in precedenza, ora l’operatore offre 100 MB al giorno. Ma in questo caso la modifica si applica solo ai nuovi sottoscrittori.
[via iSpazio]
Gli amici di SOS Tariffe mi hanno comunicato un progetto molto interessante. Come saprete ci sono tante offerte per la navigazione dati in Italia. Gli operatori si fanno belli mostrando pubblicità con navigazione HSDPA fino a 7,2 Mbps e, addirittura, anche a 28 Mbps. Ma siamo veramente vicini a queste velocità?
Speed Test farà il punto della situazione della velocità raggiunta in Italia. Grazie a una web application per iPhone e iPad scritta in HTML5, infatti, ognuno potrà testare la velocità del proprio operatore.
Una volta inserite le informazioni del form, come rete utilizzata e città dove è effettuato il test, il centro raccolta dati aggregerà le informazioni. Lo scopo è creare una mappa e segnalare la velocità registrata in ogni regione.
A quanto pare Steve Jobs ha visto bene in riguardo la compressione video usata nel mondo della rete. Encoding, infatti, ha monitorato 5 milioni di video sui maggiori siti di contenuti multimediali.
Il risultato è palese. Se nel 2009 il 69% dei video usava la compressione di Flash, ora questo formato è sceso al 26%. La compressione H.264, pienamente compatibile con i dispositivi mobili di Apple, è passata dal 31 al 66%. Quindi possiamo affermare che i nuovi standard aperti ormai governano internet.
[via techcrunch]
Da cosa è formato internet? Quante persone sono collegate tramite la rete e cosa succede al suo interno? Un video realizzato da Jess3 riassume lo stato di salute della rete attraverso una grafica molto semplice.
[via jessesaves]
Arrivano dati molto interessanti da un seminario gestito da Morgan Stanley, nota società di servizi finanziari, chiamato “The Mobile Internet”. Durante il seminario sono stati snocciolati un po’ di dati: attualmente i protagonisti della navigazione mobile sono: Apple con 57 milioni di dispositivi collegati tra iPhone e iPod Touch, DoCoMo con 25 milioni di cellulari, Netscape con 11 milioni e AOL con 7 milioni.
Per ogni 100 smartphone collegati alla rete, 65 sono iPhone, mentre quelli di Nokia solo 7. Morgan Stanley prevede che entro 3 anni i dispositivi di Cupertino avranno il predominio del mercato della navigazione mobile.
[via AppleInsider]
Internet nasce ufficialmente nel 1969, anno in cui l’Università della California di Los Angeles, l’SRI di Stanford, l’Università della California di Santa Barbara e l’Università dello Utah furono collegate tra di loro tramite una rete chiamata Arpanet. Le potenzialità di quel sistema furono subito chiare ai pionieri della rete, ma come immaginavano lo sviluppo di internet 40 anni fa?
Molte cose sono state inquadrate subito: il collegamento da una parte all’altra del mondo, la possibilità di visualizzare cataloghi on line, l’home banking con la visualizzazione del proprio conto e la possibilità di stampare documenti, la messagistica e molto altro. Dopo alcuni decenni la rete è sempre più presente nelle nostre case e nella nostra vita. Sicuramente una delle invenzioni più importanti nella storia dell’umanità.
[via MacBlog]
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