Povera Apple, costretta a farci pagare l’aggiornamento

C’è una legge negli USA che si chiama Sarbanes-Oxley Act e impone, alle società, di integrare economicamente il prezzo di un prodotto se questo è stato venduto segretamente più potente di quello annunciato ai clienti. In pratica la legge dovrebbe evitare doppi giochi anticoncorrenziali di società che vendono dichiarando il prodotto con valore 100, quando in realtà sottobanco mostrano che vale 120.

E’ successo ad Apple e ai computer con processore Intel Core 2 Duo (MacBook, MacBook Pro, iMac e MacPro) con scheda integrata per il wi-fi (AirPort Extreme). La scheda in questione supporta il protocollo IEEE 802.11n, che è 5 volte più veloce di quello 802.11g e può arrivare a una velocità massima di trasmissione di 250 Mbit/s.

Nessuno sapeva che AirPort Extreme lo supportasse, anche se qualche sospetto era venuto notando un antennina interna in più. Neanche i Mac sopracitati lo sanno, infatti per avvertirli c’è bisogno di una patch che sblocchi la gestione del protocollo. Qui entra in gioco la Sarbanes-Oxley Act che dovrebbe costringere la società a farci pagare l’aggiornamento. Si dice che il prezzo simbolico (mica tanto) sia di 4,99 dollari. Non si sa se l’Atto si applichi anche in Europa. Intanto per chi comprerà AppleTv, l’aggiornamento dovrebbe essere incluso.

[via AppleInsider]