Come preparare una presentazione in stile Al Gore

Resto sempre molto affascinato di fronte alle persone che sanno effettuare con eccellenza una presentazione di fronte a molte persone. Considerando la mia presentazione direi che ho sempre molto da imparare da loro e mentre qualche mese fa abbiamo capito il metodo che Steve Jobs utilizza durante i suoi Keynote, ora è il turno di un altro membro del consiglio di amministrazione di Apple, il premio Nobel per la pace Al Gore.

Al Gore ha effettuato centinaia di presentazioni in tutti gli Stati Uniti in riguardo la sua campagna “Una scomoda verità“, che poi ha portato anche al film-documentario omaggiato durante il festival di Cannes di qualche anno fa. Quale metodo usa? La rivista Wired ha chiesto a Nancy Duarte, fondatrice della Duarte Design e scrittrice del libro “slide:ology: The Art and Science of Creating Great Presentations“, di descriverne il modello e sono emersi alcuni consigli:

  1. Studia il tuo pubblico. Cerca di capire di cosa ha bisogno il tuo pubblico e cosa potrebbe influire sul giudizio di ciò che stai per dire.
  2. Usa bene lo strumento della presentazione. Cerca di comprendere quale strumento fornire al tuo pubblico, se in quel momento è meglio mostrare una slide, un video o un documento.
  3. Memorizza il messaggio. Un interlocutore impreparato sarà considerato poco affidabile. Le slide sono un supporto non la tua guida durante la presentazione. Servono al pubblico non a te. Se l’interlocutore avrà memorizzato il messaggio della slide potrà interagire con le emozioni del pubblico.
  4. Guarda il pubblico. Evita di girarti per leggere cosa c’è scritto sulla slide, il pubblico è in grado di farlo da solo, piuttosto integra con altre informazioni ciò che il pubblico vede altrimenti finirà con il leggere la slide e annoiarsi.
  5. Usa un carattere maggiore di 24pt. Non scrivere frasi lunghe nelle slide, non è un racconto. La slide deve fissare dei punti. Ricorda sintetizza come titoli ed evita frasi lunghe.
  6. Usa immagini di qualità. Evita icone stilizzate o immagini poco rappresentative. Le foto devono essere di qualità in modo da acquistare un tono di serietà.
  7. Sii sicuro di avere i diritti dei contenuti che mostri. Sarebbe un duro colpo alla tua immagine se qualcuno si alzasse e dicesse: “hey quella foto l’ho scattata io e non mi pare di averti dato il consenso a mostrarla a tutti“. Faresti la figura del furbo e ciò porterebbe le persone a non fidarsi di te. Sii sicuro di usare immagini Creative Commons o di avere i diritti su ciò che stai mostrando.
  8. Usa lo strumento più adatto. Puoi fare una presentazione essenzialmente con due programmi: Keynote di Apple o PowerPoint di Microsoft. Il primo gestisce meglio l’integrazione dei video e del Flash, il secondo ha maggiori animazioni. Ci sono anche altri programmi da utilizzare sul web come Google Docs o 280slides. Sta a te decidere quale programma ti fa costruire meglio le slide.

[via Wired]

  • Inutile dire quale programma usa Al Gore 😀

  • Francesco

    Leggendo questo articolo (vedendo anche la tua presentazione a proposito dell’iPod), mi rendo conto che non si centra il punto veramente importante di una presentazione di successo, ovvero la persona che sta presentando. Gia’ dalla foto che accompagna questo post si possono fare interessanti riflessioni. Avete notato lo “stile” Al Gore? Il vestito che indossa, l’orologio, la posizione assunta che denotano una forte personalita’? o anche lo stesso Steve? con un abbigliamento sobrio ma di stile, la sua forte personalita’. Ma immaginate queste stesse persone a presentare slide di qualita’ estrema con una felpa rossa e un paio di jeans e i mocassini..magari marroni. Quanta credibilita’ avrebbero ancora? Oppure le stesse persone vestite a dovere a mostrare slide con colori “appicicati” per forza e immagini mal ritagliate. Il succo di una presentazione di successo non e’ solamente quello che hai scritto tu in questo post. Una presentazione di successo e’ una questione di stile, cultura, personalita’..tutte qualita’ che Al e Steve hanno da vendere. E poi un po’ di gusto personale: una presentazione con sfondo rosso, per quanto possa piacere il rosso, e’ stancante x il lettore. I colori forti sono sconsigliati. Dov’e’ un po’ di cultura sulla teoria del colore? E poi non dimenticate chi vedra’ la presentazione. Certe “accoppiate scriteriate” di colore, renderanno impossibile a persone con problemi alla vista di seguire la presentazione (vedi sfondo rosso ) oppure addirittura ci sono persone che non vedranno nemmeno il testo scritto (vedi i daltonici x esempio). Non pensate che Steve e Al conoscano bene questi problemi? Voglio infine ricordare una intervista fatta a Steve a proposito della Microsoft. Si chiedeva a Steve quale fosse secondo lui il motivo x cui la Microsoft non riuscisse ad avere la stessa visibilita’ che avesse la Apple. Steve rispose qualcosa del genere: “Alla Microsoft sono ragazzi in gamba, sono ottimi programmatori, ma peccano in una grossa cosa: Non hanno stile”….Grazie dello spazio..have a good day

  • @Francesco: quello che dici non è un fattore fondamentale. Pensa a Steve Jobs che indossa una semplice maglia nera e un paio di jeans e non è in giacca e cravatta come Al Gore.

    E’ vero bisogna avere stile ma questo non lo crea il vestiario ma il carisma della persona che parla. La credibilità è retta da molti punti che ho scritto nell’articolo. Puoi anche essere vestito D&G ma se poi dici stupidagini fai la figura dello stupido lo stesso.

    Per quanto mi riguarda indossavo la t-shirt Melamorsicata e per l’ambito in cui feci la presentazione andava bene e lo sfondo non è rosso ma un arancione terra. Se avesse dato fastidio agli occhi non l’avrei usato.

  • Francesco

    @Kiro, se provi a rileggere la mia osservazione con piu’ attenzione vedrai che sono d’accordissimo con te che il centro focale e’ la personalita’ e che steve indossa jeans e maglietta. Ma vedi..quello che non si afferra ancora e’ questo: Steve indossa jeans e maglietta ma lui con la sua “personalita’” e il suo “carisma” e’ riuscito a far diventare il suo modo di vestire..il suo stile.. ma vedi Kiro il suo modo di vestire..anche se sobrio..e’ di stile. Io vivo a Londra e qui diciamo addirittura (vestire alla Jobs) Ti ce lo vedi Steve con una felpa rossa con una scritta gialla..magari di un paio di misure piu’ grandi? Il mio appunto al tuo post stava nel fatto che presentare vuol dire dare un’immagine e x dare un’immagine positiva di te ci sono tanti fattori che entrano in gioco: quello che hai detto tu nel tuo post con in piu’ un po di criterio. Io lavoro a Londra come dicevo prima x la BBC nel settore grafica e sviluppo, ogni giorno abbiamo a che fare con stile, presentazioni, grafica etc. Lavoriamo esclusivamente su mac (non c’e’ un pc da noi). Girano da noi quotidianamente persone dal campus di Cupertino. Questo che ti dico non e’ x fare vanto della posizione ma solamente x dire che scrivo avendo un background alle spalle su grafica e design, e nominare BBC credo che dia credibilita’. Riguardo al fatto che indossavi la maglietta melamorsicata e che in quel contesto andava bene..d’accordissimo con te, ma questo non toglie il fatto che (sto solo supponendo sia ben chiaro) che il tuo abbigliamento nel complesso sia stato poco di stile x scelta dei colori. Prova a metterti x un attimo dal punto di vista di una persona con problemi visivi..capirai cosi’ cosa intendo x colori buttati li’ tanto x metterli o x gusto “personale”. E poi concludendo..leggo con molto piacere giornalmente il tuo blog (anche se una versione inglese non sarebbe male x i miei colleghi) ma non sentirti attaccato personalmente, gestisci un blog e come concetto il blog e’ questo: tu scrivi qualscosa e io..tuo lettore.. te la commento..bella o brutta che sia..quella del tuo lettore e’ una critica (costruttiva o meno) che devi accettare 🙂 non trovi?

  • Certo senza problemi. Però dal mio punto di vista alla mia presentazione mancava solo snellezza. Per un Camp è durata troppo.

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