La tua vita e’ nelle mani del tuo iPhone

Dal giugno del 2007, quando fu lanciato sul mercato, l’iPhone è diventato un ottimo strumento per milioni di persone. Email, SMS, rubrica, foto, gestione dei propri siti, accesso a Facebook e molto altro sono entrati in pochi istanti tutti in un unico dispositivo.

L’iPhone è un telefono, un iPod e un dispositivo per Internet“, disse Steve Jobs nel gennaio del 2007. Funzioni molto comode perchè permettono di effettuare molte operazioni con un oggetto che entra nel palmo della nostra mano. Ma se un giorno questo potere finisse nelle mani di qualcun altro? Di una persona ostile?

Forse nessuno ci pensa mai, ma la nostra vita è tutta racchiusa in un unico dispositivo: le foto della nostra vita e dei nostri cari, tutti i contatti telefonici e dei nostri amici, l’accesso diretto alle nostre caselle di posta elettronica, l’accesso al nostro account di Facebook o di Twitter e moltissimo altro. Tutte informazioni molto riservate che potrebbero essere utilizzate in vario modo da furfanti.

Pensiamo, solo per un attimo, di smarrire l’iPhone o di essere rapinati. Cosa abbiamo perso di più? Un dispositivo da 500 € o una valanga di informazioni che dovrebbero essere governate solo da noi? Farebbe più male il danno economico o quello esistenziale?

Dal suo canto il dispositivo della Mela non offre nessun tipo di sicurezza speciale. Non esiste un sistema per bloccarlo in remoto o per blindare tutte le informazioni in un istante. Forse Apple dovrebbe pensare anche a questo.

  • In effetti la convergenza dei dispositivi porta a questo. Il fatto che sia ipod, telefono e “palmare” aumenta il rischio in caso di furto o smarrimento. Sarebbe davvero utile che Apple facesse qualcosa per tutelare i clienti che affidano tutte le loro informaizoni all’iPhone.

  • Giorgio

    Se inserisce 10 volte il codice di sicurezza sbagliato viene formattato l’iPhone lo puoi settare nelle impostazioni.

  • La gestione del codice è un po’ fastidiosa perchè devi inserirlo ogni volta. Invece sarebbe utile un controllo in remoto per bloccare l’iPhone a distanza, magari con un SMS.

  • Domenico

    Scusate una domanda ma l’iphone è sempre provvisto del codice IMEI come tutti i cellulari o no? perche sennò basterebbe bloccarlo tramite IMEI, giusto? forse mi son perso qls, scusate ma per me il mondo Apple è proprio novo di zecca….

  • il codice blocco non è fastidioso… sono anni che lo uso con molti cellulari… forse è il modo più semplice per essere poco più sicuri… bloccare tramite sms il cell/iphone sarebbe comodo… ma se mi accorgo della perdita dopo 12 ore? in dodici ore possono fare di tutto 😉 scaricarsi tutto… intato meglio un codice blocco che dopo 10 tentativi inizializzi il disositivo… poi sarebbe comodo avere la possibilità di diminuire i tentativi… secondo me 4 o 5 sarebbero sufficiente… limiti le possibilità ed accorci i tempi…

  • daw

    il sistema esiste. Lo ha inventato Apple ma è riservato alle enterprise. Permette di cancellare tutti i dati da remoto

  • minchiolino

    Il sistema di cancellazione in remoto in teoria sembra una buona idea…in pratica, se il ladro è scaltro, come è capitato a me, è del tutto inutile. Mi è capitato, qualche anno fa, di aver subito il furto di un cellulare symbian con un sistema di cancellazione tramite SMS (per una mia stupida disattenzione). Ebbene, mi sono accorto della cosa appena 5 minuti dopo il furto, ho provato a inviare il messaggio, e a telefonarmi con il cell di un amico, e niente. Il ladro aveva già spento tutto (e probabilmente buttato la SIM), operazione che, a quanto dettomi dal poliziotto a cui ho fatto la denuncia, è normale routine per chi ruba cellulari.

    Per cui, per ora, anche se effettivamente è abbastanza scomodo, mi tengo stretto il codice di sblocco…che almeno protegge dai ladri meno tecnologicamente attrezzati (immagino che se uno è bravo, un modo per superare il blocco lo trova…ma per cosa? Per leggere la mia mail? 😉 ).

    Certo, se Apple in una delle sue invenzioni, trovasse un sistema migliore (tipo la scocca che riconosce i dati genetici del proprietario e sblocca il telefono solo in questo caso, ihihih), sarebbe bellissimo…ogni tanto l’ansia da “dati personali” effettivamente ti prende 🙂

  • @minchiolino: non si tratta solo di leggere la tua email. Metti che con il tuo cellulare inizia a mandare minacce di morte agli organi istituzionali del Paese, ti arrestano dopo pochi minuti.

  • minchiolino

    @kiro
    Certo kiro, ma si parlava di dati personali. Nel caso che dici tu, è comunque necessaria la denuncia di furto/smarrimento con allegato il codice IMEI (che appunto è meglio fare immediatamente dopo aver scoperto il furto, anche se, diciamolo, è una rottura 🙂 ).

    Io lo dicevo nel senso che, non sono Obama o un’attrice famosa con le mie foto nuda sul cell, e quindi probabilmente l’eventuale ladro è più interessato a sbloccare il telefono per rivenderlo (nel caso di un oggetto prezioso come iPhone), piuttosto che guardarsi la mia email o le mie foto 🙂

    Comunque ora che ricordo, il mio vecchio e odiato palmare Windows Mobile aveva un software che bloccava il telefono anche dopo un cambio sim (a meno di non digitare un codice pin), il che sarebbe più efficace nel caso che descrivevo, che è comune, cioè del ladro che spegne il cell e butta via la tua sim subito per non farsi “beccare”.
    Naturalmente questo sistema, senza un funzionamento in background, non può funzionare, quindi (a meno di jailbreak et similia) o lo fa Apple, o nisba…

    Per ora tengo il codice 🙂