I rivenditori Apple si uniscono in Italia con il nome R.P.A.

Apple sta cercando in tutti i modi di apparire antipatica ai rivenditori, vale a dire i negozi di privati autorizzati dalla società nel vendere i suoi prodotti. Per diventare un rivenditore bisogna seguire un procedimento molto rigido che di recente è diventato ancora più rigido.

Il problema è che la tendenza di Apple è sbarazzarsi degli APR nelle città dove riesce ad operare direttamente con i suoi Apple Store. Lo traduco per semplicità: ora che i rivenditori non servono più li spinge a chiudere. Per arrivare a questo obiettivo usa varie tecniche come ritardare la spedizione dei prodotti, limitare le scorte e attivare regolamenti esasperanti. Il risultato è vedere il cliente acquistare on line oppure presso un Apple Store.

Queste tecniche in Francia hanno portato alla creazione di un’associazione di rivenditori. Associazione che ora esiste anche in Italia con il nome RPA. Anche se Mauro Ballabeni, presidente dell’associazione, non spiega cosa significa la sigla, assicura che hanno dato il loro benestare 12 società di vendita di prodotti Apple. Al momento non abbiamo il nome di queste società.

L’obiettivo è portare avanti cause comuni contro i processi poco corretti di Cupertino. Ma siamo sicuri che Apple ha voglia di ascoltarli?

[via macitynet]

8 Comments

  1. Dovrebbero fare fronte comune contro la BESTIA…!
    DOvrebbero avere una sorta di magazzino VIRTUALE in cui movimentare oggetti per venire in contro alle difficolta dei singoli rivenditori.
    Laddove Apple latita, farsi trovare pronti.
    Ovviamente non so’ se e’ fattibile, visto che ci sono un sacco di menate burocratiche e magari anche vncoli sui seriali.
    Pero’ sarebbe utile far fronte comune contro Apple e non solo a suon di sberle legali.
    Certo che sembra non fregergliene proprio nulla dell’immagine…fa delle cose che farebbero seppellire molte eltre societa’ senza pero’ subire danni apprezzabili.

  2. Pingback: Amore e odio tra Apple e i rivenditori | Non solo mele

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