Recensione delle Plantronics BackBeat Go, gli auricolari bluetooth

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Al giorno d’oggi si fa molta fatica a produrre degli auricolari bluetooth da usare in entrambe le orecchie. Ne esistono tanti in commercio per il singolo orecchio al fine di gestire le conversazioni telefoniche, ma quando si tratta di musica la situazione si complica per due motivi: 1) è difficile gestire una qualità musicale elevata in uno spazio che deve contenere anche dei componenti bluetooth e una batteria indipendente; 2) le persone temono l’influsso del bluetooth sulla testa. Una telefonata di pochi minuti non incute timore, ma stare delle ore ad ascoltare musica si.

Plantronics cerca di mediare in questo campo spinoso mediante il modello BackBeat Go. Si tratta di auricolari bluetooth collegati tra di loro da un filo in plastica. In questo modo si elimina il filo che arriva al jack del player. Un passo avanti se si considera che, così facendo, si eliminano i grovigli e gli impicci, soprattutto se li si usa mentre si fa dello sport.

I due auricolari sono grandi e non aderiscono perfettamente all’orecchio. Questo perchè devono contenere una batteria e l’hardware in grado di gestire il collegamento senza fili. Collegamento che avviene mediante il bluetooth 2.1. Sarebbe stato preferibile avere il bluetooth 4.0 che consuma molto meno, ma probabilmente così facendo si sarebbe tagliato fuori il bacino di dispositivi non aggiornati al nuovo protocollo. La cosa positiva, però, è che sull’iPhone apparirà lo status della batteria degli auricolari, comprendendo quanta carica si ha a disposizione.

Gli auricolari sono venduti con 3 tappini di dimensioni diverse per aderire ad ogni tipo di orecchio. Io li ho provati tutti e tre e devo ammettere che non si riesce ad eliminare l’effetto tappo. Un effetto che non si nota durante la riproduzione musicale, anzi comodo perchè libera dei rumori esterni, ma che diventa fastidioso durante le telefonate. Genera lo stesso effetto provato parlando con due mani sulle orecchie. Situazione da cui non si esce neanche togliendo uno dei due auricolari.

Grazie alla presenza di un microfono e una pulsantiera sul cavo, è possibile gestire le telefonate in arrivo con gli stessi click usati con l’auricolare standard di Apple. Il microfono, quindi, si può usare durante le chiamate, ma ho notato che non si attiva con le app per la registrazione vocale.

Un appunto vorrei farlo sul cavo in plastica che unisce i due auricolari. L’avrei preferito in cotone perchè sarebbe stato meno rigido, ma mi rendo conto che usando l’accessorio durante lo sport si sarebbe rovinato con il sudore. La plastica è di certo più facile da lavare e più resistente.

Per la ricarica c’è una batteria interna, che si nutre mediante una porta microUSB, e necessita di 2,5 ore di ricarica per avere 4,5 ore di autonomia. Con la ricarica di 1 ora, però, si potrà avere il minimo necessario per usarlo con urgenza. Le dimensioni contenute non hanno consentito l’inserimento di una batteria più capiente. Se li usate molto durante la giornata, quindi, vi conviene ricaricarli ogni sera.

Dal punto di vista della qualità audio abbiamo un suono sufficiente. Un lavoro maggiore poteva essere fatto per la gestione dei bassi, ma probabilmente questo modello è dedicato essenzialmente per chi fa sport. Mentre si corre o si fa un’altra attività godersi i bassi di un brano può passare in secondo piano.

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3 Comments

  1. Quello che “tu chiami filo in plastica” che unisce i due auricolari non serve banalmente solo ad unirli come tu hai lasciato banalmente intendere, ma è una striscia che deve esserci obbligatoriamente perché al suo interno passano i microcavi per la strasmissione dell’energia e del suono, quindi ovviamente non poteva addirittura essere in cotone.
    Non esistono auricolari bluetooth stereo che non siano necessariamente uniti da una striscia di collegamento, altrimenti dovrebbero avere due processori e due batterie, per ora esistono solo nel film di James Bond;)

  2. Io li ho presi da poco, l’audio non è male, si perdono per strada un po’ di bassi, ma penso sia normale…
    Anche la connessione con iPhone è facile e veloce, sono in difficoltà invece, nell’accoppiarli con un’altro dispositivo, il b speech tx2 (non è altro che un trasmettitore bluetooth con jack da 3,5) non riesco proprio a venirne a capo, qualcuno sa dirmi qualcosa?..
    Grazie, ciao!!..

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