Il crollo di ieri delle azioni di Apple lasciano margine a nuovi inizi

AAPL 12.12

Ci sono molte discussioni in corso riguardante il valore del titolo in Borsa per Apple. Alcuni tentano di trovarne i motivi, altri gridano alla decadenza di un impero, che poi sono gli stessi che credono alle profezie Maya, vale a dire persone molto emotive. La verità è che il valore in Borsa è appunto solo un valore. A differenza del passato, infatti, non si tende più ad immaginare un’azione come un frammento di una società. Non è un pezzo di scrivania, di una catena produttiva o di un brevetto. E’ solo una valutazione.

E’ un valore nato tra l’incontro della domanda e dell’offerta: se tutti vogliono azioni Apple allora il prezzo aumenta, se pochi le vogliono allora cala. Di certo avere un grande valore in Borsa è molto positivo per gli investitori, anche se ciò che realmente tiene in vita un’azienda è il suo fatturato e i suoi utili. Per tale motivo, come vedete, nessun manager di Apple è preoccupato. Lo sono solo coloro che si dedicano all’attività speculativa, come i broker o le grandi banche, che dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un’azione, il famoso capital gain e capital lost, ne guadagnano commissioni.

Bisogna guardare a ciò che è accaduto ieri, cioè un calo del 6,43%, come un fenomeno interessante da studiare, ma nulla di più. Non che la mia sia un’attività di minimizzazione del problema. Non ne ho nessun interesse e non posseggo azioni di nessuna società, ma è giusto guardare in faccia alla realtà. Su base annua, infatti, Apple guadagna il 41%, ma negli ultimi tre mesi ha perso il 20%. Questo significa che se il trend continuerà, anche se per me si fermerà a breve, rischierà di bruciare il valore ottenuto in un anno.

Nella sola giornata di ieri, infatti, la società ha perso 34 miliardi di dollari in capitalizzazione. Il che non significa che sono stati bruciati 34 miliardi di dollari perchè oggi, per esempio, potrebbero essere tutti recuperati se le azioni avranno segno positivo. E’ solo cambiato un valore. In queste ore ci sono tante persone che tentano di dare la loro ipotesi sul fenomeno del calo. Si va dalla morte di Steve Jobs fino alle difficoltà per la società di rifornirsi di materie prime. Le verità possono essere tutte e nessuna e mi tengo ben lontano da chi dichiara di avere la verità in tasca.

La verità, quella mia, è che il calo delle azioni possono rappresentare le espressioni del mercato. Sapete quelle di felicità, tristezza, titubanza, stupore. Il mercato sta comunicando ad Apple, come scrissi in un recente articolo, che i suoi clienti hanno bisogno di innovazione. Il calo può essere un buon punto di riflessione e di partenza verso quella direzione e sono certo che la società abbia già compreso.

2 Comments

  1. ‘Il mercato sta comunicando ad Apple…’
    ma stiamo scherzando? è solo speculazione bella e buona. nessuno ne è immune.

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