500px torna nell’App Store, Vine evita il porno

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I bambini amano l’iPad e per tale ragione durante la giornata vi accedono per giocare o vedere dei film. Se non si utilizzano in maniera appropriata i comandi del Parent Control, che servono a non far accedere alle applicazioni dove si potrebbero trovare materiali non adatti ai minori, si rischia che i bambini restino turbati da immagini non appropriate.

L’ideale sarebbe applicare un filtro chiedendo agli sviluppatori di inserire un apposito tag quando un’applicazione può contenere materiale scottante. In questo modo con un solo comando si potrebbero disattivare tutte queste applicazioni contemporaneamente. Purtroppo il sistema al momento non prevede questa funzione, quindi ogni applicazione deve dichiarare nel momento in cui la si scarica che potrebbe essere pericolosa per i minori.

Una dichiarazione che non fu inserita all’interno dell’applicazione 500px e che le costò il ban. Dopo le tantissime critiche collezionate nelle ultime settimane, l’applicazione è tornata all’interno dell’App Store. Adesso, però, contiene i riferimenti e gli avvertimenti per i minori di 17 anni.

Una sorte simile ha colpito l’applicazione Vine che permette di caricare video su Twitter. Centro di un traffico di mini video porno da sei secondi, ora l’applicazione ha bloccato l’accesso a tutti i tag che possono aggregare video osè. Resta il sapore di amaro nella bocca di alcuni utenti che interpretano queste scelte come un calo di libertà su iOS. Evitare che i minori accedano ai contenuti erotici forse, però, è più importante. C’è tempo e modo di arrivare al mondo del sesso.

  • karooo

    Io sono d’accordo con la politica di limitare o comunque classificare i contenuti per adulti sull’App-store, ma non prendiamoci in giro. Apple lo fa per evitare cause legali non certo per evitare che dei minori possano avere accesso a simili contenuti, perché quello non può fisicamente farlo (E meno male)

  • Michele

    Il modo migliore per evitare che un minore acceda a contenuti porno (l’erotismo è un’altra cosa) è quello di non fornirgli gli strumenti, ma siccome oggi il porno è accessibile da qualsiasi media è una lotta contro i mulini a vento.
    Tra l’altro… quanti minori conoscete che non sanno cos’è il porno o addirittura che non hanno già fatto sesso?