Apple indagata sui prezzi anche a Taiwan

Apple Store Vancouver

L’ufficio Scuse di Apple, dal quale è partito il comunicato in cui sono state raccolte le scuse per l’arroganza mostrata in Cina, farebbe meglio a non riposarsi troppo perché presto potrebbe essere costretto a mandare un nuovo comunicato.

Dopo le indagini attivate in Australia, dove si teme una politica troppo aggressiva nell’applicare i prezzi sui prodotti, Apple vede un provvedimento simile a quello attivato dall’Unione Europea. Questa volta è Taiwan ad attivare l’indagine, per scoprire se ci sono state delle turbative di mercato per la vendita dell’iPhone in abbonamento con degli operatori.

La FTC (Fair Trade Commission) sta interrogando gli operatori mobili e ha attivato le indagini per comprendere se è stato costituito un cartello per tenere alti i prezzi degli abbonamenti. Se la turbativa di mercato fosse confermata, Apple rischia una multa fino a 25 milioni di dollari taiwanesi, pari a circa € 653.000.

[via patentlyapple]