Che fine fanno i manager cacciati da Apple?

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Lavorare in Apple a volte è come lavorare una grande banca: si mantengono ritmi di lavoro molto elevati per qualche anno e poi si racimola il denaro ottenuto dallo stipendio e dal bonus per dedicare tempo alle proprie passioni. Vi siete mai chiesti che fine fanno i manager dopo aver lavorato per la società?

I top manager di Apple diventano anche famosi nel settore, quindi è molto semplice tracciare la loro carriera. Per esempio sappiamo che qualche giorno fa Ron Johnson, ex vicepresidente degli Apple Store, è stato licenziato dalla catena JCPenny dove era amministratore delegato. Qualcuno spera in un suo ritorno in Apple, anche se probabilmente Johnson si prenderà un periodo di riposo.

John Browett, che prese il posto di Johnson, ora lavora per la catena di distribuzione di vestiti Monsoon. Tony Fadell, ritenuto il padre degli iPod, ha lanciato da qualche anno la startup Nest per la costruzione di termostati. Fred Anderson, ex CFO di Apple e Avie Tevanian, manager del settore software, sono partner della società di investimenti Elevation Partners. Bertrand Serlet, padre di OS X, ora ha lanciato una startup per il settore del cloud computing e collabora con Parallels Desktop.

Jon Rubinstein, che ha lavorato per anni nel team hardware di Apple, ha diretto Palm prima della sua acquisizione da parte di HP. Successivamente fu assunto da HP come vice presidente di WebOS, ma ora si gode la pensione ed è membro del consiglio di amministrazione di Amazon.

Scott Forstall, ex vicepresidente di iOS e ritenuto da molti successore di Steve Jobs, fu mandato via ma continua a ricevere soldi da Apple per non andare a lavorare dalla concorrenza dove potrebbe spifferare i segreti del sistema operativo mobile della società.

[via businessweek]