Fa causa ad Apple perchè l’iPhone gli permette di accedere facilmente ai siti osè

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Sono ormai passati i tempi in cui bisognava attendere l’arrivo del catalogo Postalmarket per vedere delle belle ragazze in mutandine di pizzo. Oggi con gli smartphone e i tablet accedere ai contenuti a luci rosse diventa sempre più facile. Una velocità e semplicità che potrebbe causare delle grane legali.

Mark Sevier, infatti, ha fatto causa ad Apple perché permette l’accesso troppo semplificato ai siti con contenuto osè. Per tale motivo l’uomo dichiara di aver sviluppato una morbosa tendenza alla pornografia portando la distruzione del suo matrimonio. Una distruzione che va compensata, ovviamente, con un lauto risarcimento danni.

Sevier, però, dichiara di voler donare tutto alle associazioni che combattono questi fenomeni. Secondo l’uomo la società dovrebbe applicare di base dei filtri che vietino di accedere a determinati siti dal contenuto a luci rosse. Dovrebbe poi essere l’utente a sbloccare i filtri per scegliere di accedervi.

Probabilmente se questa opzione fosse disponibile Sevier l’avrebbe sbloccata già da tempo, ma vista sotto l’ottica della navigazione dei minori la richiesta ha completamente senso, così come ha senso non permettere l’istallazione di applicazioni osè per i giovanissimi. Ora come risponderà la società di Cupertino?

C’è anche da dire che Sevier è stato anche l’inabilitato dalla corte suprema del Tennessee per infermità mentale nel 2011 ed è stato arrestato lo scorso mese per attività di stalking nei confronti del musicista John Rich. Saranno fenomeni di instabilità generati dalla morbosità verso il mondo dell’eros?

Alcune info tratte da: macnn
  • arcangelo lamola

    Domani vado dal legale così denuncio la postal market anche a me ha rovinato la vita???? e inoltre sul cellophane che avvolgeva il catalogo non c’era nessuna scritta che mi impediva a 15 anni di aprirlo!!