Recensione del Timex Run Trainer 2.0, l’orologio per runner con GPS

[SlideDeck2 id=67090]

Con l’abbassamento dei prezzi nel settore della tecnologia del GPS, questo modulo ha potuto effettuare il suo ingresso in tantissimi dispositivi. Dalla guida nell’automobile, passando per i localizzatori fino ad arrivare agli accessori che permettono di monitorare l’attività sportiva. Tantissime categorie hanno beneficiato della possibilità di essere localizzati e tracciati da un satellite.

Per esempio la categoria dello sport ha visto nascere tantissimi accessori riguardanti gli strumenti in grado di monitorare l’attività sportiva, soprattutto per la disciplina della corsa. All’interno degli iPhone, per esempio, sono disponibili delle applicazioni che permettono di tracciare le corse e condividerle on-line. Esistono anche degli accessori che permettono di fare a meno del telefono, come per esempio gli orologi.

Tra questi ho provato il modello Run Traniner 2.0 prodotto da Timex. All’interno della confezione è disponibile l’orologio, un manuale, la garanzia e un cavo USB per ricaricare la batteria interna. L’orologio al polso aderisce molto bene poiché è curvo. Il cinturino possiede anche un sistema di sicurezza per evitare che la presa si allarghi durante la corsa.

All’interno del dispositivo è stato inserito un sensore SIRFstar IV che permette di trovare il satellite in circa 3-4 minuti al primo avvio e quasi all’istante nei successivi. Questo tipo di sensore consuma anche pochissima energia quando non lo si utilizza in modo da aumentare l’autonomia della batteria. In questo modello, infatti, con il GPS attivo si può correre fino ad 8 ore, mentre con il GPS disattivato la modalità orologio dura ben 3 settimane.

All’interno troviamo tutte le funzioni necessarie per un’attività semiprofessionale o professionale. La maggior parte di queste funzioni sono superflue per il corridore medio, ma potrebbero essere utili nel caso in cui vogliate fare sul serio. Sono integrate, infatti, la programmazione fino a 6 segmenti di intervalli, 15 cicli di lavoro, la gestione dell’intensità degli allenamenti a intervalli e la funzione di recupero.

Per tutti coloro che non necessitano di queste funzioni, restano 3 linee di dati ad alto contrasto che permettono di leggere il passo medio, il tempo trascorso dall’inizio della corsa e i chilometri effettuati. Volendo è possibile stabilire degli avvisi sia visivi, che sonori e sotto forma di vibrazione.

Non manca l’allarme che avvisa l’utente del bisogno di idratazione e nutrizione. Il tutto è incassato all’interno di un dispositivo capace di reggere fino al 50 metri sotto l’acqua, in modo da usarlo durante la pioggia o al mare senza problemi.

Il sensore è molto preciso. L’ho confrontato con i dati registrati in concomitanza con il GPS dell’iPhone e sono risultati uguali. L’unica nota di demerito che sento di esprimere è per il software di gestione delle corse dal computer. Disponibile sia per Mac che per Windows, questo software è di chiara fattura ingegneristica. Manca una grafica user friendly e il tutto è gestito attraverso un’interfaccia che ricorda troppo i software di gestione aziendali. Le opzioni sono tante, forse anche troppe, e non sono accessibili al volo come accade nelle applicazioni fornite da alcune società concorrenti.

Un aspetto che andrebbe migliorato e che può essere migliorato senza problemi senza dover influire sull’uso dell’orologio. Il Run Trainer 2.0 è disponibile nel sito del produttore nella versione senza fascia per € 229 oppure nella versione con la fascia cardiaca per € 279.

  • Franco

    Secondo me… i Garmin,sono di parecchio livello superiori… 🙂 o cmq Polar…