Un approfondimento sul coprocessore M7

coprocessore M7

Una delle novità che ha sorpreso di più durante l’ultimo Keynote è stato sicuramente il coprocessore M7. Lo sviluppo di questo chip è stato tra i pochi elementi sfuggiti dall’attento radar delle indiscrezioni. Apple ha effettuato numerosi investimenti nel campo dei processori: ha acquistato PA Semi, poi Passif Semiconductor e Intrinsity, spendendo milioni di dollari in ricerca e sviluppo.

Questi investimenti hanno portato ad incredibili risultati: l’ultimo processore A7 è a 64 bit e rappresenta un passo avanti nel settore degli smartphone che ben presto molte aziende, come Samsung, tenteranno di raggiungere. In questo panorama Apple ha investito anche in un secondo chip: il coprocessore M7.

Questo processore è stato costruito esclusivamente per uno scopo: occuparsi di gestire l’accelerometro, il giroscopio e il magnetometro. Come una sorta di succursale di un grande ufficio, il coprocessore permetterà di evitare l’uso del chip A7 quando bisogna rilevare i dati di spostamento dell’utente. In questo modo si otterranno due cose: il chip A7 potrà focalizzarsi sulle operazioni più complesse e, nello stesso tempo, la batteria verrà preservata dai consumi eccessivi.

Usare il coprocessore M7 permetterà anche lo sviluppo di accessori e applicazioni dedicate agli spostamenti. Basti pensare che durante la presentazione dell‘iPhone 5S, Apple ha dichiarato che Nike sta creato l’applicazione Nike+Move per sfruttare il nuovo processore. Questo genere di applicazioni permetteranno di sfruttare il chip a mo’ di pedometro e registrare gli spostamenti senza doversi munire di accessori come il FitBit o lo Shine.

Il coprocessore M7, inoltre, potrebbe essere utilizzato dalla società per sviluppare delle funzioni uniche. Basti pensare alle mappe di Apple in grado di comprendere se l’utente si sta spostando a piedi, in bici o in auto. Inoltre potrebbero essere sviluppate funzioni in grado di preservare la batteria, per esempio evitando l’uso del GPS quando si è fermi in casa.

Il chip, quindi, rappresenta un passo avanti nel settore telefonico portando innovazione e prospettive di sviluppo futuro.

  • Francesco Pegoraro

    Si sa se M7 sia 32 o 64 bit, oppure, visto che è “dentro” A7 è sicuro sia un 64 bit?

    • M7 non è dentro A7. E’ un processore a parte. Non credo sia a 64 bit. Non serve visto che non ha finalità di calcolo, ma solo di gestire di dati provenienti dai sensori.

  • arcangelo lamola

    Molto probabilmente la batteria avrà una durata diversa dall’attuale . Per diversa non intendo maggiore intendo immaginare una batteria che in stand by consumi molto di meno e in uso per il peso del 64 bit che richieda più energia .