Touch ID può mappare anche le dita del piede, il naso e il capezzolo

Gli iPhone, dopo l’inizio delle vendite lo scorso venerdì, si stanno diffondendo in una parte del mondo. La distribuzione capillare di milioni di dispositivi permetterà di scoprire se ci sono dei bug, degli errori di progettazione e soprattutto vedere in maniera pratica come si comportano i telefoni nella vita di tutti i giorni.

Una delle novità dell’iPhone 5S è sicuramente il sensore biometrico Touch ID che, come abbiamo visto, non usa la tecnologia ottica, ma quella capacitiva. Questo permette di leggere gli strati superficiali della pelle per mappare il polpastrello e fornire un livello di protezione elevato. Touch ID, però, non può essere usato solo con il polpastrello delle dita.

Qualche giorno fa abbiamo visto che è possibile mappare la zampa di un gatto, mentre oggi scopriamo che alcune persone hanno provato a mappare la qualunque. C’è chi ha mappato il proprio capezzolo, chi le dita dei piedi, chi la punta del naso e su Twitter c’è anche chi assicura che il sistema funziona con la punta del proprio membro genitale.

Sono esperimenti interessanti, ma di sicuro poco pratici. Forse qualcuno potrebbe pensare di usare un’altra parte del corpo per evitare che un possibile ladro possa chiedere di appoggiare il dito sullo schermo per sbloccare il dispositivo, ignorando, in realtà, che il proprietario in realtà tenti di allattare il proprio iPhone ogni volta che ha intenzione di utilizzarlo.