Scuola: niente iPad nelle scuole se Apple non aprirà la sua piattaforma di libri

Bergamo scuola iPadQuest’anno doveva essere attivato il mercato dei libri digitali in Italia per il mondo scolastico. Una riforma che mira ad alleggerire gli zaini degli studenti, digitalizzare le scuole e far abbassare i prezzi dei libri. Come si prospettava, però, il Paese non è ancora pronto per questo passaggio e l’adozione degli ebook è stata rimandata.

Bisogna coprire tutte le scuole con il WiFi, preparare le infrastrutture e permettere agli studenti di comprare i tablet. Il settore educativo italico, come saprete, ha poche risorse e ci sono scuole senza approvazione delle norme anti-sismiche, quindi figuriamoci se sono pronte al WiFi.

Inoltre bisogna considerare che, a differenza degli Stati Uniti, le scuole non hanno soldi per comprare i tablet agli studenti e bisogna mettere in atto dei piani di incentivi. In tutto questo bisogna considerare il fattore infrastruttura: dove si compreranno i libri? In che modo?

Tutto questo è stato chiesto da Riccardo Luna al Ministro dell’Istruzione Carrozza che ha mostrato le perplessità tipiche dei lavori in corso che dovrebbero veder sciogliere qualche nodo il prossimo 9 novembre, quando ci sarà un tavolo di lavoro con gli addetti ai lavori.

Il ministro vorrebbe la piena concorrenza tra i produttori di tablet e gli editori, al fine di attivare un calo dei prezzi. A tal proposito il ministero non vuole adottare una piattaforma specifica e una marca specifica di tablet. Come spiegato durante l’intervista, infatti, il ministero ha bisogno di negozi di libri che permettono di leggere gli ebook su qualsiasi tablet.

Per esempio se si acquista un libro nel negozio di Apple bisognerebbe dare l’opportunità di leggerli nei tablet di Google o Samsung e viceversa. Cosa che non è possibile visto che ogni negozio tende a legare i libri al proprio dispositivo.

Cosa succederà quindi? Il ministro Carrozza sembra inamovibile a tal proposito e dichiara che le aziende che non si adegueranno potranno uscire fuori dalla partita. Credo che la palla passi agli editori che dovranno creare delle app multi-piattaforma in grado di far leggere i libri su tutti i dispositivi.

Tutta la vaporosità del momento, però, lascia intendere che i tempi di adozione sono ancora lunghi.

Alcune info tratte da: ilpost
  • flato

    In America come fanno? Se non sbaglio ogni scuola sceglie il suo tablet, così da avere uno standard unico per tutti gli studenti, no? Alcuni hanno ipad altri galaxy ecc.
    In ogni caso penso si debba limitare la scelta a pochi device come ipad, nexus, galaxy note e pochi altri. Altrimenti i poco esperti si rivolgeranno alle alternative più economiche ritrovandosi dispositivi instabili e poco affidabili.

    • In America pagano le scuole e li danno in comodato agli studenti. Qui non abbiamo fondi.

      • flato

        Si, dei fondi mi era chiaro, io dicevo per le piattaforme, invece di far confusione costringendo editori o marchi a rendere i libri universali (quindi suppongo anche piratabili più facilmente) si inizi da subito con una legge che limita i dispositivi da prendere e che faccia scegliere democraticamente ogni scuola quale piattaforma adottare, poi la faccenda dei fondi è risolvibile in altra maniera, per esempio dando degli incentivi in accordo con i produttori, (ad esempio apple mi sembra che agevoli le scuole che comprano i suoi device, nello stesso modo potrebbe fornire piccoli sconti agli studenti della scuola che ha scelto apple) sicuramente si avranno molti studenti che non potranno permetterselo anche con gli incentivi e continueranno col cartaceo, ma almeno alcuni cominceranno ad usarli e a farli entrare nel sistema scolastico, il che spingerà editori ad impegnarsi di più e a portare sempre più titoli. Se non si comincia mai non si mette in moto nessun meccanismo di crescita.

      • Io sarei più propenso a un’app nazionale dove comprare i libri, in questo modo il ministero potrebbe controllare la distribuzione. Ma non vuole questo purtroppo.

      • flato

        Anche l’app nazionale è una buona idea, anche se molto difficile trovare gli accordi, credo. L’importante è che si cominci prima possibile, altrimenti come per ogni altra questione ci troveremo sempre indietro rispetto agli atri.

  • Robba

    sarebbe sufficiente obbligare tutte le case editrici a rendere disponibile ogni libro e manuale in ebook….poi decideranno genitori, bimbi e mercato, come è giusto che sia…
    Il problema è che ad oggi nessun testo scolastico è edito in formato digitale perchè altrimenti le case editrici perderebbero un mucchio di quattrini (tanto per l’inferiore introito, quanto per la facile “piratabilità” delle edizioni digitali….)

    Senza considerare che oggi, con il formato cartaceo, speculano non poco sulle nuove edizioni con modifiche insignificanti rispetto alle precedente, mentre con gli ebook questo ignobile giochetto sarebbe quantomeno più difficile….