L’App Store ora accetta più errori nelle ricerche

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Siamo esseri umani, tutto possiamo sbagliare, soprattutto quando digitiamo del testo per il web. Una delle funzioni che hanno decretato il successo di Google é stato sicuramente la funzione “forse cercavi…” Che ha permesso, e permette tutt'ora di risolvere dei dubbi grammaticali e lessicali. Permette, inoltre, di evitare di digitare una ricerca più volte quando si sbaglia nel digitare, ricevendo dei suggerimenti in pochi istanti.

Non è stato necessario attendere molto per vedere l'integrazione di questa funzione in Google Play, il negozio dei contenuti multimediali della società. Apple, invece, non ha i brevetti per questa tecnologia e ne usa una molto blanda. L'algoritmo dietro il motore di ricerca dell'App Store a volte offre dei suggerimenti ma il più delle volte propone risultati nulli.

Basta scrivere un nome sbagliato per un'applicazione, anche una singola lettera, per vedersi apparire tutt'altro o addirittura nulla. Negli ultimi mesi, però, è stato notato un miglioramento in questo settore. Digitando dei termini di carattere generale si ricevono più risultati che in passato quando si commette un errore.

L'esperienza utente non è di certo al livello di quella di Google, ma si spera che la società migliori amcora in futuro. Lo scorso anno Apple comprò Chomp, una società che aveva sviluppato un motore di ricerca per applicazioni. Si spera che queste tecnologie portino ad una soluzione più valida di quella attuale.