Le mie impressioni sull’iPad Mini con schermo Retina

iPad Mini Retina

A cosa serve un tablet? Credetemi, ce lo siamo chiesi tutti quando fu presentato la prima generazione dell’iPad. Sembrava semplicemente un iPod Touch dallo schermo grande. Poi ne ho comprato uno e ho compreso.

Ho compreso che l’iPad serve a tutto. Avere uno schermo così grande per interagire con il multitouch permette di fare molte cose, a patto che le applicazioni lo permettano. Fortunatamente ad oggi sono quasi 300.000 le applicazioni disegnate apposta per questo tablet il che, oltre a generare l’imbarazzo della scelta, fanno comprendere quanto sia importante disegnare un’app ad hoc per un tablet piuttosto che usare una per smartphone.

Questo processo consente osservare le potenzialità del dispositivo che, come abbiamo visto, ha mandato in crisi l’industria dei computer. Scrivere un’email, consultare i social network, redigere un documento, fare una video chat, giocare, guardare un film e molto altro, sono cose che è possibile fare da un iPad senza accendere il computer.

Tutto velocemente, senza attese, in pochi colpi di tap. Ed è questo il segreto di questo dispositivo. Nessuno ha voglia di perdere tempo. Ma c’è un fattore negativo negli iPad che ho posseduto: il peso. Nulla di menomante, ma di certo per nulla agevole soprattutto se si mantiene il dispositivo con una mano per diversi minuti.

Tutto questo l’ho superato con l’iPad Mini di cui ho atteso la versione Retina. Lo schermo, anche se qualcuno ha da obiettare, è fantastico. I siti, i libri, gli articoli di giornale e il testo piccolo in generale si legge con facilità. Il peso contenuto permette di usarlo senza problemi e le dimensioni facilitano il trasporto.

Mi piace molto il sistema integrato di Apple che permette di tenere il dispositivo da un lato, con il pollice appoggiato sullo schermo. Un algoritmo comprende la presa in quel modo e non calcola la presenza del pollice. In questo modo si può sfogliare una pagina, passare da una foto all’altra come se quel pollice sullo schermo non fosse mai stato appoggiato.

Grazie al processore A7 a 64 bit l’iPad risulta molto veloce, in grado di visualizzare senza problemi i giochi 3D avanzati e capace di usare tutte le moderne tecnologie di Apple, da Siri fino ad arrivare alle applicazioni che fanno uso del coprocessore M7.

La batteria dura abbastanza da lavorare tutto il giorno. In un recente viaggio da Napoli a Roma ho scritto, letto, visto video, navigato tutto il giorno arrivando a fine serata con una percentuale bassa di batteria, ma almeno ci sono arrivato.

La tastiera, più piccola della versione presente nel fratello maggiore, non altera l’esperienza di scrittura. Si commettono gli stessi errori di digitazione come nell’iPad grande. Fortunatamente il dizionario e il correttore sono migliorati.

L’audio è sufficiente. I pulsanti, probabilmente, potrebbero essere migliorati. Sono leggermente traballanti. Quando dico leggermente significa che solo un maniaco fissato può realmente avvertire l’impercettibile sensazione di spostamento.

Personalmente avrei preferito che avesse anche il sensore Touch ID, cosa che sono convinto arriverà nella prossima generazione come “novità”. Il prezzo resta elevato, ma la sensazione di usare dell’alluminio e dell’hardware di ultima generazione anziché avere limitazioni come nella generazione precedente (quella attuale è 5 volte più veloce), ripaga per gli euro spesi in più.

L’iPad Mini con schermo Retina, in altre parole, è l’iPad ideale per la mobilità. E’ ideale per quelle persone che non lo usano principalmente a casa, ma che viaggiando tra studio, lavoro o hobby vogliono portare con se una sorta di appendice del computer.

Un contenitore di film, musica, applicazioni, libri, riviste e giornali. Un portale che faccia accedere alla vita sociale e virtuale in pochi millimetri e grammi. Se a tutto questo associamo l’App Store e le sue migliaia di applicazioni, senza contare la galassia di accessori collegabili alla porta Lightning, comprendiamo quando possa essere potente un iPad Mini per gestire le proprie attività quotidiane.

  • Sono pienamente concorde con te, io trovo che i colori più “piatti” siano ottimi per non stancare l’occhio. Leggere è più gradevole che non sull’air che spara colori fin troppo accesi.