La class action dei dipendenti di Apple cade per colpa di Amazon

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I dipendenti dovrebbero essere parte di una famiglia. Per questo motivo si tende a selezionarli molto accuratamente. Il problema sorge quando il capo famiglia, vale a dire l’azienda, non si fida dei suoi figli. E Apple, o meglio i manager degli Apple Store, non si fidano dei dipendenti.

Per questo motivo in molti Apple Store, soprattutto quelli poste in zone più disagiate, i dipendenti vengono controllati alla fine del turno, per verificare se “per sbaglio” non sia finito qualche costoso prodotto nella borsa o nel cappotto.

Una pratica odiosa, perché sottolinea la mancanza di fiducia, ma che fa perdere anche del tempo. Del tempo che ovviamente la società non remunera. Così alcuni dipendenti, visto l’accumularsi di minuti non pagati, hanno deciso di fare causa alla società.

Purtroppo per loro, però, la class action è decaduta. Tutta colpa di Amazon. Nello specifico anche i dipendenti di Amazon hanno fatto causa alla loro società per il medesimo motivo. Il giudice, però, ha dichiarato che non possono essere pagati per le file dei controlli, perché non si tratta di tempo impiegato per il lavoro.

Visto che la sentenza ha creato un presupposto, la class action dei dipendenti di Apple è decaduta, perché il giudice non può esprimersi diversamente dalla sentenza di un caso analogo.