Un altro accordo nella Silicon Valley per la class action contro le carriere (aggiornato)

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Credo che ricorderete lo scandalo sulla gestione dei dipendenti nella Silicon Valley. Alcune grandi aziende, come Apple, Google e Facebook, si accordarono per evitare di rubarsi i dipendenti migliori a vicenda. Come saprete, per convincere un dipendente ad abbandonare il suo posto di lavoro, bisogna offrirgli più denaro e prestigio.

Secondo le indiscrezioni fu Steve Jobs ad organizzare questa cosa e le altre aziende lo seguirono. Ovviamente ai dipendenti la cosa non è piaciuta, tanto da organizzare una grande class action nel 2011. Dopo il mea culpa, le aziende decisero di rimborsare i dipendenti con 324,5 milioni di dollari. Essi accettarono, ma il giudice Lucy Koh disse di no, perché la somma era troppo bassa e bisognava arrivare ad almeno 370 milioni.

Oggi arriva notizia del raggiungimento di un accordo. Non conosciamo la cifra esatta, perché è stata coperta da segreto, ma non serve molta fantasia per immaginare che sia più alta dell’ultima offerta.

Le società hanno anche firmato un accordo per evitare che il fenomeno si ripeti. Ora la parola passa a Koh che dovrà decidere se è possibile chiudere il caso oppure no.

Aggiornamento: secondo le ultime informazioni arrivate, l’accordo è stato raggiunto pagando 415 milioni di dollari. Le aziende coinvolte sono Apple, Google, Adobe e Intel.