Recensione della tastiera Logitech K480

Dimensioni con iPhone 6

Nonostante la grade diffusione delle tastiere virtuali, con la possibilità per gli sviluppatori di proporne di nuove, la tastiera fisica resta uno degli accessori più utilizzati nel mondo dell’informatica, soprattutto al computer. La tecnologia, in questi ultimi anni, ha consentito di apportare qualche miglioria, ma restano le classiche tastiere di un tempo.

I tasti sono più sottili, fanno meno rumore e si collegano al computer senza fili, per poterle usare in qualsiasi posizione e portarle in giro con facilità. Logitech è tra le aziende che ne produce di più e prova, anno dopo anno, a scandire un’evoluzione per questo dispositivo, aggiungendo caratteristiche.

Uno degli ultimi modelli è il K480. La sua confezione è abbastanza curata: del cartone con le grafiche e le caratteristiche della tastiera, in cui sono presenti i brevi manuali di istruzione. Non vi è cavo di ricarica, perché le batterie si possono cambiare. Sono due batterie classiche AAA che promettono 1 anno di autonomia.

Dal punto di vista del design vediamo una tastiera con layout QWERTY in italiano, con i classici tasti a cui si aggiunge una fila di piccoli tasti per l’accesso rapido ad alcune funzioni: tanti volume, Mission Control, Spotlight e così via.

La caratteristica principale, però, è una rotella che consente di collegare la tastiera a tre dispositivi diversi. L’idea di base è usare la stessa tastiera per smartphone, tablet e computer, passando da un dispositivo all’altro velocemente. Infatti basta spostare la rotella su 1, 2 o 3 per attivarla, dopo l’associazione con il bluetooth, al dispositivo prescelto.

L’associazione richiedere una prima configurazione con ognuno dei tre dispositivi, dopodiché il passaggio richiede circa 1 secondo. In aggiunta alla rotella c’è una scanalatura per poter inserire i dispositivi di traverso e scrivere con il loro schermo di fronte. La scanalatura è fissa e l’angolazione non può essere cambiata, inoltre funziona meglio quando l’iPhone o l’iPad non hanno la custodia.

Questo sistema è di sicuro comodo per scrivere, ma occupa spazio. Dal mio punto di vista meglio usare uno stand esterno la cui angolazione può essere personalizzata. Se l’azienda avesse tolto la scanalatura avrebbe potuto diminuire le dimensioni: 299 x 195 x 20 millimetri.

Lo spessore in effetti si sente tutto e anche il peso: 820 grammi. Questo ne fa un modello poco trasportabile per le operazioni in mobilità e più adatto un uso costante al computer. Inoltre devo sottolineare che sarebbe stato meglio creare un’angolazione verso il basso, per consentire un accesso migliore alle dita. Essendo tutto in linea sullo stesso piano, quando si appoggiano le due mani si notano due cose: il bordo fa pressione sui polsi e le dita devono adattarsi per raggiungere i pulsanti più in alto.

I tasti sono abbastanza morbidi, anche se non tanto morbidi quanto un modello che a me piace di più e che uso quotidianamente: il K760. Il suono, però, fa sicuramente nerd e ricorda il ticchettio degli hacker nei film di spionaggio.

Riassumendo l’idea di avere una tastiera con lo switch con la rotella è molto interessante. Avrei preferito delle dimensioni nettamente meno generose. Avrei preferito anche avere una batteria ricaricabile con un cavo e non le classiche AAA usa-e-getta. Speriamo che la società curi questa strada verso modelli migliorati.

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