Un giornale tedesco fa causa ad un ad blocker di iOS

ad blocker

Si dice che gli ad blocker, i software che consentono di eliminare i banner dai siti, in realtà non sono molto pericolosi, perché il loro utilizzo è molto scarso. A favore di questa tesi c’è il fatto che al momento non ci sono queste app nella Top 100 dell’App Store.

Sta di fatto che gli ad blocker distruggono le risorse dei giornali on line e dei blog. Per questo motivo qualcuno, che investe anche ingenti risorse per creare questi siti, potrebbe anche arrabbiarsi.

Per esempio si è arrabbiato l’editore tedesco Axel Springer che, di recente, ha acquisto Business Insider per 343 milioni di dollari. Tramite la controllata Weltn24, Alex Springer ha fatto causa agli sviluppatori di Blockr.

Questo software per iOS permette di bloccare le pubblicità sui siti. La società ha chiesto al giudice che sia vietato alla software house di distribuire, pubblicizzare e aggiornare quest’applicazione.

Dal loro canto gli avvocati di Blockr dicono che l’app è del tutto legale. Ora i rispettivi legali si incontreranno in tribunale il prossimo 10 dicembre.

  • Casper

    Dico solo questo! Come non è regolamentata la pubblicità selvaggia su web, dove video e banner ti coprono il sito all’improvviso costringendoti a cliccare anche se non vuoi oppure dove le x per chiudere hanno il link chiusura spostato di qualche pixel mentre il link sotto la x equivale a cliccare l’annuncio, allo stesso modo non devono essere regolamentati gli ad blocker! Il discorso mi sembra piuttosto semplice è logico, se fai pubblicità in modo onesto non devi avere paura degli ad blocker perché l’utente riconosce l’onestà e ti mette nella white list. Se fai pubblicità in modo disonesto perché vuoi guadagnare a discapito del povero pollo che clicca e si ritrova il computer infestato di spazzatura, è giusto che tu sia bloccato. Se in modo onesto non riesci a sostenere le spese per il sito, chiudi e ti trovi un lavoro! Altrimenti qua tutti potrebbero denunciare i più svariati siti per la spazzatura scaricata sul pc e per le ore perse a risistemarlo! Gli ad blocker sono uno strumento che confina ai margini i disonesti, grazie al cielo esiste e chi se ne lamenta al 90% ha un piede in fallo. Al limite la cosa da fare sarebbe la sensibilizzazione verso le whitelist! Oppure integrare un database di siti affidabili che venga messo direttamente in whitelist, o creare un algoritmo in grado di riconoscere i siti invadenti e di bloccarli solo quando tentano di invadere il computer!

    • Beh allora bisognerebbe cambiare approccio. Far si che gli Ad blocker diano accesso a tutti e, al limite, avere una black list in cui inserire i siti che danno fastidio.

      • Casper

        L’accesso a tutti si può garantire solo con un algoritmo in grado di riconoscere gli ad aggressivi. Finché questo non sarà realtà, la sensibilizzazione può essere fatta per gradi. Magari la prima volta che si carica un sito esce l’avviso che comunque lascia decidere all’utente il da farsi. La cosa assolutamente censurabile è il lasciar correre su siti che utilizzano le pubblicità in modo veramente disonesto! Questa pratica per me deve essere pesantemente punibile! Non posso ritrovarmi problemi io sul computer solo perché tu vuoi guadagnare alle mie spalle. Ti trovi un modo onesto per guadagnare! (Il tu ovviamente non è riferito a te personalmente ma a tanti furbetti ai quali, personalmente, chiuderei il blog, darei una zappa in mano, 4 calci nel retro e camminare a lavorare).