Apple elimina 18 fornitori perchè sfruttavano i loro dipendenti

Apple Store Cina

Come saprete Apple tiene molto al rispetto delle persone coinvolte nella sua filiera produttiva. Probabilmente non c’è azienda al mondo che, come lei, si prodiga nel garantire la sicurezza dei diritti e della salute ai suoi dipendenti e a quelli dei suoi fornitori.

Nell’ultimo report, quello di quest’anno, si evincono cose interessanti. La società ha effettuato indagini presso 633 fornitori. Non tutte loro si sono comportate bene. La società ha riscontrato gravi vessazioni, fino ad arrivare alla cancellazione dei contratti con 18 fornitori che adesso non lavoreranno più con Apple.

Le indagini hanno riguardato 1,6 milioni di persone. Di queste 16 hanno constatato la presenza di minorenni in 6 fabbriche. Per consentire ai fornitori di ravvedersi, Apple ha fatto firmare loro l’Underage Labor Remediation Program che prevede, a carico delle aziende incriminate, di pagare le spese di viaggio del lavoratore minorenne, il pagamento degli studi e la riassunzioni a condizioni favorevoli quando questi sarà maggiorenne e istruito.

La società ha costretto anche a pagare 3,96 milioni di dollari per restituire le commissioni di assunzione. Alcune persone, infatti, racimolano aspiranti dipendenti in cambio di una somma di denaro, promettendo loro l’assunzione.

Inoltre sono stati pagati 900.000 $ per straordinari non contabilizzati. La società mette anche a disposizione il SEED (Supplier Employee Education and Development): un programma che istruisce i dipendenti. Dal 2008 ad oggi sono stati istruiti 861.000 dipendenti. Trovate il report nel sito di Apple.

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