Apple sta diventando avida?

iPhone SE

Sarà molto interessante vedere i dati del prossimo trimestre fiscale di Apple. La società attende un calo delle vendite dell’iPhone, per la prima volta dal 2007, e la tendenza, se si verificherà, rappresenterà un campanello d’allarme importante perché l’iPhone è la grande vacca grassa dell’azienda.

Il problema è che alle leggi di mercato non si scappa. Se hai un prodotto superiore a quello dei concorrenti puoi applicare il premium price, cioè vendere ciò che offri ad un prezzo alto rispetto alla media del mercato. Ma se il tuo prodotto offre le stesse cose della concorrenza, il premium price viene semplicemente percepito come qualcosa di folle.

Ora, lo schermo multitouch nel 2007 giustificava il prezzo. I materiali lo giustificano, le funzioni innovative del sistema operativo lo giustificano, Apple Pay lo giustifica (dove disponibile) e l’assistenza tecnica lo giustifica. Ma con il passare degli anni la curva delle giustificazioni del premium price si avvicina a quelle della concorrenza. Magari perché copiano, offrono cose simili e usano materiali identici. Sta di fatto che senza innovazione evidente, per farla breve, gli iPhone a prezzi elevati vengono percepiti come telefoni costosi.

L’iPhone SE a quanto pare viene percepito come telefono costoso, perché nella mente delle persone è solo un iPhone 5s potenziato. A parità di caratteristiche tecniche, se lasciamo da parte l’esperienza utente e l’assistenza tecnica di Apple, presso la concorrenza si può comprare il top di gamma.

A questo si aggiunge anche un altro aspetto. Non solo la società sta tentando di tenere rigogliosi i suoi conti tenendo i prezzi alti, ma li alza sempre di più. Come ha rilevato anche MacRumors, Apple gioca a fare la cresta. L’iPhone viene fatto pagare ingiustificatamente di più in Italia.

Mentre in Germania, con IVA al 19%, l’iPhone SE costa 489 €, in Francia il prezzo resta a 489 € e l’IVA lì è del 20%. In Italia, invece, con l’IVA è al 22% diventano 509 €. Ma attenzione, in Spagna, con IVA al 21% resta a 489 €.

Dal sito di Apple si apprende che IVA, copia privata e altri oneri ammontano, in Italia, a 96 € sul totale. In Francia questi oneri ammontano a 90 €, quindi meno che in Italia, ma il prezzo dell’iPhone si differenzia di 20 € non di 6 €.

In Spagna gli oneri sono di 85 €, quindi -11 € rispetto all’Italia, ma il prezzo nel nostro Paese è di 20 € superiore. In Germania hanno gli oneri più bassi di 12 €, ma la differenza con il nostro Paese è sempre 20 €. Questo dimostra ufficialmente che agli italiani l’iPhone viene fatto pagare di più di proposito.

Ma facciamo un altro paragone: con gli Stati Uniti. L’iPhone SE da 16 GB costa 399 $. Convertendo in euro sono 356,49 €. Ora aggiungiamo i nostri oneri di 96 € di tasse varie, diventa 452,49 €. La differenza con i 509 € è di 56,51 €. Non credo che su ogni iPhone vi siano tasse di importazione e trasporto di ben 56,51 €. È chiaro che Apple vuole svuotarci le tasche.

Perché questo trattamento nei confronti degli italiani? Sarà una vendetta perché il nostro fisco pretende che l’azienda paghi le tasse come tutte le altre società?

59 Comments

  1. Oh un articolo critico e fatto bene, ottima analisi; e si mi pare palese che Apple voglia riprendere quello che lo stato italiano GIUSTAMENTE ha imposto come “multa” per le tasse evase.

  2. La morte di S. Jobs è stato l’inizio di una discesa tombale della qualità Apple. Sapiamo che è di moda perseguire facilmente i più alti guadagni possibili, ma mi pare che la Apple abbia inizato ad esagerare. Come giustificare una presa USB ancora alla versione 2 per l’ipad recente, mi chiedo? Anche sulle memorie limitate all’indispensabile (2 giga) vedo un triste indice della posizione Apple. Se prima i prezzi potevano essere giustificati dalla qualità della componentistica e dei risultati ottenuti dalla combinazione software / hardware, ora hanno dato inizio ai giochetti finanziari che non porteranno ad altro che alla rinuncia all’affezione da parte dei clienti che sono sempre stati, in precedenza, entusiasti di spendere per avere il massimo. Ora non è più così. e lo si evince anche da tanti commenti perplessi di utenti. La Storia (informatica) non insegna mai niente, vedo.

  3. Tenete presente che in Italia bisogna aggiungere un 25-30% di tasse, gabelle prebende e tangenti, poi c’è la parte dei provider che non fanno pagare solo con abbonamenti e simili….In fine, c’è la richiesta di mercato ed l’attraversamento valutario dell’oceano.
    Per cui se a quei 400 $ (prima delle tasse, non menzionate ma date per scontate in quel prezzo) aggiungete quel 25-30% ottenete un prezzo che varia dai 500 a i 520Euro. Parecchio grossolanamente.
    C.V.D

    • “25-30% di tasse, gabelle prebende e tangenti, poi c’è la parte dei provider che non fanno pagare solo con abbonamenti”…ma hai letto quello che scrivi??? Qui si parla di listino Apple Store. Non c’è nessuno di mezzo.

      • Informati….Il prezzo americano è prima delle tasse, quello italiano dopo.
        Se Apple vuole vendere qualcuno dei suoi dispositivi deve pagare, in un certo senso, la tangente ai providers e allo Stato pari a quel 25-30%, appunto.
        Io ci sono andato un po’ pesante, questo sì…Ma volevo rendre l’idea della differenza di prezzo….

      • L’autore dell’articolo, se tu lo avessi letto, parla anche delle tasse…

      • ….Poi c’è il resto che bisogna pagare comunque: la conversione Dollari, Euro…La gabella Siae etc… Il 25-30% di cui parlo…Un po’ grossolanamente.

      • No l’autore dell’articolo non parla di tasse parla di IVA (IMPOSTA e non tassa) e di equo compenso (contributo e non tassa) le tasse non sono conteggiate in questo articolo e giusto per la cronaca in italia abbiamo la pressione fiscale più alta di europa oltre ad avere degli operatori che basano il loro business sulla ricaricabile, questo spiega i motivi dei prezzi alti non l’avidità o la vendetta, queste sono fuffa populista.

      • Se vuoi veramente controbattere dovresti dimostrare che il fatturato sia colpito di più con dati alla mano. Come se Apple avesse pagato tutte le tasse in Italia. Lo sapevi che le sposta in Irlanda?

      • Dati alla mano siamo la 5 economia OSCE come pressione fiscale (l’OSCE ha 57 stati membri) basta una semplice ricerca google. Qua stiamo parlando di manciate di euro di differenza tra noi e Francia, Germania, ecc ecc, che come già detto possono dipendere da pressione fiscale diversa o diversi accordi con gli operatori.
        Senza le imposte:
        Francia : 489 – 99 = 390
        Germania : 489 – 84 = 405
        Italia : 509 – 96 = 413
        Bisognerebbe inoltre considerare se e a quanto ammontano i dazi doganali per l’importazione dalla Cina nelle varie nazioni.
        Perciò si parla di differenze minime dettate probabilmente come già detto prima da accordi con operatori telefonici e differenza di tasse.
        Apple come moltissime aziende del settore tecnologico e non, usa il Double Irish with a Dutch Sandwich, ciò non toglie che una parte delle tasse la paghino in Italia.

        Ora venendo al nocciolo della situazione, o in Apple si sono completamente rincoglioniti o questa operazione non avrebbe senso vista dalla tua prospettiva, perché applicare un premium price nella nazione dove hai tra le vendite minori e il minor share? Quale sarebbe il tornaconto di Apple oltre la pessima pubblicità?
        Suvvia ragioniamo con il cervello non con la pancia.

      • Le tasse di importazione di applicano in modo uguale nell’Unione Europea. Per le tue ultime domande sono quelle a cui bisognerebbe rispondere, senza semplicismi inutili

      • Che il prezzo americano sia senza IVA lo so benissimo.
        Ma parliamoci chiaro…su un prezzo “pulito” dall’IVA di 356€ (se vado in banca a cambiare 100€ in $ americani e mi applicano il cambio 1:1 mi altero il giusto io…voi non so a questo punto) il 43% di ricarico sul prezzo lo trovi corretto? Perchè di questo si tratta se vuoi arrivare a 509€. +43% di ricarico sul prezzo pulito americano di 399$. Praticamente il doppio dell’IVA Italiana.

      • Cito dall’articolo:

        Ma facciamo un altro paragone: con gli Stati Uniti. L’iPhone SE da 16 GB costa 399 $. Convertendo in euro sono 356,49 €. Ora aggiungiamo i nostri oneri di 96 € di tasse varie, diventa 452,49 €. La differenza con i 509 € è di 56,51 €. Non credo che su ogni iPhone vi siano tasse di importazione e trasporto di ben 56,51 €.

      • ciao kiro, ho letto ora questo tuo articolo quindi ti ruspondo ora.
        innanzitutto i prezzi come ben sappiamo apple li arrotonda alla cifra col “9” finale, quindi va da sè che siano discordanti di 10 in 10.
        poi, in secondo luogo, il listino è alraro che venga aggiornato a metà ciclo di vita di un prodotto. di solito apple fa un prezzo che poi rimane invariato per 12 mesi (a meno di grossissime fluttuazioni nel cambio come nel caso della russia dell’anno scorso). quindi devi considerare che il cambio su valuta straniera da apple vien sempre calcolato abbondante. sarà sempre più conveniente comprare in usa piuttosto che in europa. è impensabile pensare che non ci sia almeno qualche decina di euro di differenza.
        in terzo ed ultimo luogo, riguardo all’italia, ecco come stanno le cose.
        c’è un punto che non hai considerato, che è l’assicurazione sul credito.

        in pratica apple quando piazza i suoi apparecchi ai rivenditori nostrani, ad es euronics mediaworld ecc, non si fa mica pagare in anticipo!
        euronics non compra 5000 iphone pagando di tasca sua tutto quanto!
        nemmeno unieuro o saturn. nessun grosso distributore agisce così, altrimenti si esporrebbero per milioni e milioni di euro, solo con le scorte a magazzino!
        apple in pratica, quindi, (e come lei tutti gli altri produttori di hardware) fan “credito” ai negozi. han degli accordi per cui i negozi tengono in “conto vendita” , una specie, gli apparecchi. Ma questo credito apple non è che attende ad incassarlo. mica è scema. Lo assicura, tutti fan così, e in pratica pagano una % ad un ente assicuratore in maniera tale da incassarlo in ogni caso. Anche qualora la catena di negozi terzo dovesse fallire.
        Ecco dove stanno i 10 o 20€ che magari rispetto a francia o germania paghiamo in più. Sono in questo costo, nel costo di assicurazione del credito.
        In italia questa fetta % , seppur piccola, è sensibilmente più alta rispetto che in altri paesi.
        Non c’è nessun complotto nei confronti di noi italiani quindi, credimi.
        Son solo tutti costi e “fregature” burocratiche e finanziarie…. nulla di più.

      • Mah, questa cosa dell’assicurazione sul credito non mi convince pienamente. Anche in Germania e Francia ci sono i grossi distributori, quindi la paga anche lì. Inoltre se compro da un Apple Store la società non la paga, ma i prezzi restano gli stessi. Quindi le cose non combaciano molto.

      • certo, anche in Germania e Francia ci sono grossi distributori, ovunque, ma i costi di assicurazione del credito non sono uguali dappertutto. In Italia siamo tra i paesi con i costi di assicurazione più alti in europa per questo gener di operazioni..
        E poi , visto che mi tiri in ballo gli Apple Store (fisici)… sei sicuro che tra irap, irpef, sindacati ecc magari anche lì, 20 o 30€ in più ogni 1000 (il 2 o 3%) non siano imputabili a costi sui punti vendita più alti?
        La questione è molto delicata…
        è vero che il conto fatto su iva e imposta siae sembrerebbe a noatro sfavore… ma fidati, sono quasi sicuro al 100% che Apple non sia cattiva con noi italiani.. nè ci voglia sfilare 20€ in più di tasca rispetto ai nostri vicini oltralpe. Semplicemente, siamo noi italiani ad essere più cari e meno affidabili (a partire come dicevo dai costi assicurativi, che rispecchiano una minor affidabilità e maggior insolvenza).

      • Ad essere pignoli il ricarico, tasse comprese è attorno al 30%, più o meno. Forse qualcosa di meno.

      • 30% di cosa??? non fare il qualunquista, o le elenchi ognuna e l’apporto in percentuale o stai zitto.

      • Del prezzo americano di cui voi tanto parlate: 400$+25% fa 500Euro, aggiungi qualcosa per tenere conto del cambio di valuta fluttuante e siamo sui 510….

      • Ricalcoliamo meglio. 400 dollari +25% = 500 dollari al cambio (a nostro sfavore 1,08) = 463 euro. In America non esiste IVA ma Sale Tax che varia da 0 al 13%. é chiaro che noi lo paghiamo di più ma 46 euro di differenza (26 in più degli altri stati europei) mi sembrano decisamente troppe. Inoltre fino allo scorso dicembre la differenza di prezzo tra Francia, Spagna e Germania era di soli 10 euro, mentre ora per gli stessi prodotti la differenza è di 20 euro. E non mi pare che nel frattempo siano state aggiunte altre tasse!

      • La conversione dollaro – Euro va fatta dopo il calcolo dei 500 euro.
        In ogni caso se sono troppi o pochi ringrazia il Governo e la Siae…

      • No non scorporare nulla. Nell’articolo ci sono i dati con tutti gli oneri compreso IVA siae e resto

      • Allora sono sbagliati, i tuoi: 22% iva, qualche punto (non so il valore giusto, putroppo, scusami)per la siae, 3% conversione di monete. Risultato 25 % più Siae che non ricordo….
        Il 3% si riferisce al 1.03 Euro ogni dollaro. 2 secondi fa era l’11%. Quindo 1 euro, 11 centesimi ogni Dollaro. In teoria il prezzo dovrebbe essere persino maggiore di quanto ci propongono…

      • Ma si, ti do un consiglio vai ad un Apple store compralo e lasciagli 50€in più e consigliagli di alzare il prezzo che così è troppo basso… allucinante.

      • Non ho detto che è troppo basso…Ho solo fatto i conti della serva….Se non è 25-30% di differenza sarà, te lo posso concedere, 20-25% ma nnon cambia molto….

      • Sono i dati ufficiali presi dal sito di Apple. Vaglielo a dire che sai fare i calcoli meglio di loro.

      • Non prendertela in quel modo….Non serve a nulla…

      • Perciò hai calcolato anche quanto la Apple paga in italia e francia di reddito? Perché tra noi e la Francia non c’è la stessa pressione fiscale oltretutto hai calcolato gli accordi con gli operatori?

      • Gli accordi con gli operatori sono un discorso a parte. L’analisi riguarda solo il prezzo al negozio. Inoltre l’analisi prende in essere tutti gli oneri sulla vendita.

  4. “Apple sta diventando avida?” umh… non lo è sempre stata? E’ un’azienda privata… Si vede che hanno visto maggiori possibilità di guadagno in Italia… ora tutti a comprare l’iPhone SEvabbè in Francia 😀

  5. Lo stiamo ripetendo ormai da un anno e mezzo-due. Ma non è cambiato nulla finora, anzi sta peggiorando, e nell’immediato non sembra possibile cambiare in meglio, non sembra esserci la volontà. Apple (Italia) segue attentamente anche Melamorsicata, ma i le tue (e nostre) grida di “dolore” trovano orecchie sorde, così come l’auspicio di inserire l’italia nel primo giro di paesi all’uscita di un nuovo device.

  6. In realtà togliendo l’IVA e le tasse, secondo quello che è scritto nell’articolo, il prezzo di partenza è in linea con Francia (4€ circa in meno rispetto a noi) e Spagna (2€ circa in meno rispetto a noi), quello che viene fuori però è che la Germania paga 100€ in più circa rispetto agli altri paesi. O.o

      • Facciamo l’esempio con la Spagna
        489 scorporando l’IVA al 21% viene 404,13 -85 = 319,13
        Italia
        509 scorporando l’IVA 22% viene 417,21 -96 = 321,21

      • Togliendoli prima di scorporare l’IVA il risultato non cambia molto.
        Italia 322,14
        Francia 319,2
        Germania 419,76
        Spagna 319,95

      • Italia 509 – 96 = 413
        Francia 489 – 90 = 399
        Germania 489 – 84 = 405
        Spagna 489 – 85 = 406

      • Gli oneri per la Germania sono 12€ o 84€? Nel”articolo hai scritto 12.
        Scusami prima ho sbagliato, comunque le cifre che hai riportato tu senza le rispettive IVA sarebbero queste:
        Italia 338,52
        Francia 332,5
        Germania 400,84 (12) – 340,34 (84)
        Spagna 335,54
        Se non ho sbagliato a fare i calcoli quindi il prezzo di partenza è più o meno livellato sono le tasse e l’Iva che portano su il prezzo.

      • Ok, quindi il prezzo di partenza è più o meno uguale per tutti, varia di pochissimi euro.

      • Spawn5m prima dici che l’Italia è il posto dove si pagano più tasse in Europa, poi mostri una classifica dove è 6°. Un po’ di coerenza

  7. Esattamente la stessa considerazione che stavo facendo rispetto all’apple watch su un altro blog:
    In Europa è ben al di sopra del prezzo americano, a parità di tasse. facciamo un esempio.
    299 dollari + 22% = 365 dollari = 332 euro se anche aggiungi 4 euro di contributo siae arrivi a 336, i costi di trasporto e dogana non li considero poiché immagino siano gli stessi (comunque trascurabili) per america ed europa. in entrambi i paesi i prodotti arrivano direttamente dalla Cina nello stato con i migliori privilegi fiscali di importazione.”

  8. Non avete solo la tassa TASSA SIAE avete anche lo “scatto alla risposta” un fenomeno mondiale. Cosa che non sono mai riuscito a spiegare ai miei in Polonia. Saluti 🙂

  9. Prima volta che leggo un analisi fatta così male e populista in un blog “tecnico”.
    Apple da sempre adatta il prezzo in base a persone fiscale e contratti con gli operatori, in Italia abbiamo semplicemente la pressione fiscale più alta dell’eurozona e la una tra le nazioni con più bassa percentuale di abbonamenti telefonici mobili.
    Toh smontata (2 secondi) la tua tesi sull’avidità, che poi che senso avrebbe per Apple me lo devi spiegare? Perché se realmente pensi sia una vendetta siam messi molto male, non vorrei che iniziassi a parlare di “skieee cimice”.

  10. I prezzi si fanno sulla propensione all’acquisto del target prescelto, si trova il prezzo limite e lo si rasenta o lo si supera in base al tipo di prodotto e clientela.
    I prezzi nei vari paesi lo fanno le succursali, partendo da un prezzo base della casa madre, ed adeguando le specifiche di mercato del prodotto sul mercato interno a quello specifico per ciascun paese.
    In Italia i telefoni costano di più perché l’italiano li compra, sempre e comunque, non ha caso siamo da decenni il primo paese europeo per numero di cellulari a persona.
    Invece che accampare scuse non sarebbe più opportuno farsi un corso serale di marketing (vero, non network marketing e scemenze affini) o di economia? Ne guadagnerebbe la credibilità del blogger e del blog.

    • Caro Xanderoby sono laureato in economia e ho un master in marketing. Se hai un’opinione diversa esprimila pura. Se segui Apple da 12 anni come me e sai in profondità come agisce la società esprimi pure. Ma non fare il saputello perché perdi solo tempo e byte.

      • E allora sai perfettamente come si compone un prezzo e le dinamiche inerenti, per cui non si capisce per quale motivo tocca leggere i soliti luoghi comuni su tasse italiane.

      • Perché dai calcoli si evince chiaramente che c’è un sovrapprezzo ingiustificato. Le tasse non c’entrano.

      • I calcoli sulla base di cosa, sul prezzo di vendita di iPhone negli altri paesi?
        Vabbè, ho già le risposte leggendo post e commenti.
        Chiudo, grazie per la disponibilità.

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