Q2 2016 di Apple: fatturato a 50,6 miliardi, cala del 13%

Q2 16Arrivano i dati trimestrali di Apple e sfortunatamente non arrivano buone notizie. La società ha registrato il suo primo calo dal 2003. Negli ultimi tre mesi la società ha fatturato 50,6 miliardi di dollari, contro i 58 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Questo si traduce con un calo del 13%.

Gli utili sono stati di 10,5 miliardi di dollari, in calo del 29,5% rispetto ai 13,6 miliardi dello stesso trimestre del 2015. Il fatturato è calato del 10% negli Stati Uniti, del 5% in Europa, del 26% in Cina e del 25% in Asia. L’unica nazione a crescere è il Giappone del 24%.

Veniamo alle vendite:

  • iPhone venduti: 51,19 milioni di unità (-16%).
  • iPad venduti: 10,25 milioni di unità (-19%).
  • Mac venduti 4 milioni di unità (-12%).

I servizi hanno fatturato 6 miliardi di dollari, in aumento del 20% rispetto ai 5 miliardi dello stesso trimestre del 2015. Gli altri prodotti, che includono anche gli Apple Watch, sono aumentati del 30% a quota 2,19 miliardi di dollari.

I margini di contribuzione calano dal 40,8% al 39,4%. Nonostante i risultati la società ha aumentato il piano di distribuzione degli utili di 50 miliardi di dollari, portando il piano a quota 250 miliardi per la fine di marzo 2018.La società ha registrato un cash flow di 11,6 miliardi con 10 miliardi dati agli investitori negli ultimi 3 mesi.

Il piano di riacquisto azioni è stato portato dai precedenti 140 miliardi di dollari a 175 miliardi di dollari. Queste due misure dovrebbero sorreggere il titolo in Borsa.

Per il prossimo trimestre la società attende un fatturato tra i 41 e i 43 miliardi di dollari.

One Comment

  1. Tralasciando il fatto che chiunque -sottolineo chiunque- farebbe carte false pur di fare un decimo degli utili registrati da questa Apple in presunta “crisi” (come la vorrebbero i suoi detrattori), questi dati ampiamente previsti, in accoppiata con i rumors frequenti nelle ultime settimane sull’ iPhone 7 molto deludente, per nulla innovativo rispetto al 6s, possono cambiare tutto lo scenario, e stravolgere potenzialmente la storia di Apple. Io continuo a sperare il contrario e mi auguro vivamente che trimestrali ed iPhone 7 restino “gagliardi”, e me lo auguro soprattutto per Apple, perchè si accumulerebbe un ritardo già ampio rispetto ai concorrenti. Però sono anche convinto che un po’ di sana “crisi” fa bene alle aziende abituate a vivere sugli allori da un po’, serve a saper rischiare e guardare in avanti con più disponibilità al sacrificio. Forse un iPhone 7 “deludente” può rappresentare una vera svolta per il modello di gestione e di vendita di Apple, costringendola a rivedere tutto il “sistema”: tick tock (con modelli “S” con cui fai i soldi), prezzi da 800 € con margini di guadagno altissimi, design che limita le features, politiche discutibili su batterie e tagli di memoria eccetera eccetera. Chi lo sa, forse vendite in calo e un 7 deludente possono cambiare il volto della Apple in maniera decisiva, non sappiamo ancora se in positivo o negativo: il cambio di passo potrebbe stravolgere tutte le sicurezze consolidate da anni, e potremo forse scendere a compromessi che mai avremmo accettato solo pochi mesi fa.

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