Renzi riceve un esposto dall’Antitrust per aver mostrato un MacBook

Matteo MacBook

Circa una volta alla settimana Matteo Renzi appare nella sua pagina pubblica di Facebook per la rubrica #matteorisponde. Un po’ come accadeva nei paesi latinoamericani qualche anni fa, dove i presidenti apparivano nella TV di Stato per rispondere alle telefonate, il Premier risponde ai commenti che gli arrivano su Facebook.

Durante queste risposte, visto che usa il suo computer, appare sulla scena un MacBook e a volte anche un iPhone. Sono gli strumenti che Renzi usa per lavorare quotidianamente. Non sono oggetti di scena. Lo si evince, oltre dalle stesse ammissioni di Renzi, anche per l’estrema familiarità e velocità mostrata nel passare tra le varie piattaforme.

Nonostante questo la Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust. Secondo le accuse il Premier non pubblicizza aziende italiane, ma quelle americane.

Ieri infatti, nel corso dell’appuntamento settimanale del #matteorisponde e in diretta sui principali social network, Renzi è apparso seduto ad una scrivania davanti ad un pc portatile, mostrando in bella evidenza in video il logo della mela, che individua in modo diretto l’azienda statunitense Apple. Ci chiediamo se la scelta del Presidente del Consiglio possa rappresentare una forma di pubblicità occulta, ancor più grave se si considera la provenienza istituzionale del mega spot alla società di Cupertino. Il logo della mela, infatti, poteva essere coperto o nascosto con estrema facilità, una leggerezza che non è sfuggita a tanti consumatori che si sono rivolti al Codacons segnalando l’accaduto.

Personalmente credo che le accuse siano assurde. Renzi sicuramente non ha ricevuto denaro per mostrare il portatile. Probabilmente la sua leggerezza sta nel fatto di non aver coperto il logo, ma bisognerebbe coprirlo, allora, per qualsiasi azienda in tutti i riferimenti pubblici.

È solo un caso che Carlo Rienzi, presidente Codacons, sia anche candidato come sindaco di Roma contro il PD?