chip Google

Chissà forse un giorno l’intelligenza artificiale diventerà così intelligente da riconoscerci come padri. Magari creeranno una loro religione, dove l’uomo verrà considerato una divinità, perché ha plasmato il mondo del silicio creando il virtuale a sua immagine. O forse diventeranno così intelligenti da capire che siamo solo umani.

Sta di fatto che in questo lungo processo gli ingegneri sembrano sul serio dei creatori. In Google, per esempio, hanno creato il TPU (Tensor Processing Unit): un chip nato per soddisfare il bisogno di sviluppare l’intelligenza artificiale.

Il chip non sarebbe nuovo. La società di Mountain View lo starebbe utilizzando da tempo per i suoi super computer, al fine di migliorare i suoi servizi, tra cui le mappe.

Il TPU offre tutto quello che serve per sviluppare l’intelligenza artificiale, come un cervello dalle dimensioni contenute, ma molto evoluto. Magari tra qualche anno un computer ci parlerà in piena coscienza, facendo la conoscenza con l’uomo al pari di una forma di vita extraterrestre. Forse avrà il cervello di Google.

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