Auto a guida autonoma: arriva il primo morto

Tesla Model 3

Ed è arrivato anche quel giorno. Dopo anni di sperimentazioni è giunta la prima vittima deceduta a causa di un’auto a guida autonoma. Il deceduto è Joshua Brown, un’abitante della Florida, alla guida della sua Tesla Model S.

L’auto viaggiava su una superstrada a doppia carreggiata con la funzione autopilota attivata. Questa funzione permette di monitorare l’auto di fronte per regolare la velocità e la stabilità in corsia automaticamente. L’incidente si è avuto perché un camion con rimorchio ha svoltato sulla corsia della Tesla posizionandosi d’avanti all’auto entrando di traverso.

L’auto, anche se a guida autonoma, non è in grado di vedere ai lati e dietro. Durante la guida registra solo i dati sulla parte anteriore. Inoltre il sistema non registra neanche cosa accade in alto. Per questo, durante la manovra, la Tesla si è posizionata sotto il rimorchio non riuscendo a vederlo. La manovra e la vicinanza al camion hanno creato una sorta di punto cieco. La macchina, in pratica, per un attimo ha creduto di avere strada libera causando l’incidente.

È il primo incidente in 209 milioni di chilometri percorsi dalle auto a guida autonoma. Una casualità minore rispetto ai 151 milioni di chilometri in media per incidente. Resta di fatto che ora la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) effettuerà tutte le indagini per verificare la dinamica e le responsabilità.

Tesla ha già espresso il suo cordoglio per la famiglia della vittima. L’azienda ha anche dichiarato che l’autopilota è una funzione beta e consiglia sempre di avere le mani sul volante per agire in caso di necessità.

Ora ci si chiede se l’incidente farà crollare la fiducia verso questi sistemi. Gli automobilisti si fideranno dell’autopilota?

3 Comments

  1. Lazienda ha anche dichiarato che l’autopilota è una funzione beta e
    consiglia sempre di avere le mani sul volante per agire in caso di
    necessità.

    nn serve aggiungere altro dunque chi è il …………… ? cmq R.I.P

    • Infatti è esattamente così. Qui non stiamo parlando di un auto tipo quella di Google… Ma di un’auto nella quale il pilota deve SUPERVISIONARE la guida…

  2. A me continuano a fare più paura i milioni di coglioni che si credono piloti da rally e che girano impunemente, che non un’auto a guida autonoma.

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