Cina Foxconn

Foxconn è una fabbrica di suicidi? Se leggiamo l’allarmismo di alcuni giornali sembrerebbe di si, ma in realtà non è così. Nell’ultimo anno in Foxconn sono morti 13 dipendenti su un milione di occupati. Un dato molto basso.

In base ai dati diffusi dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), infatti, si evince che in Cina la mortalità media è di 79 persone su un milione. Negli Stati Uniti si arriva addirittura a 130 persone su un milione e in Italia a 67 persone su un milione.

Nonostante questo quando avviene un suicidio in Foxconn si accendono sempre i riflettori sulle condizioni dei dipendenti. Per esempio qualche giorno fa sono morte due persone addette alla catena di montaggio degli iPhone, nella fabbrica di Zhengzhou.

Un uomo è morto lanciandosi da un capannone, mentre una donna si è gettata sotto al treno che doveva portarla a lavoro. Ci si chiede se nella fabbrica di Foxconn ci siano problemi. Secondo alcuni il motivo è la difficoltà nell’accedere agli orari di straordinari.

Di recente Foxconn ha introdotto una regola che offre gli straordinari solo a coloro che riescono a segnalare altri lavoratori. Questo programma per reclutare nuovi dipendenti penalizzerebbe le persone poco socievoli. Lo stipendio di un dipendente, al netto di vitto e alloggio, è di 1.400 yuan, pari a circa 186 euro. Somma che può essere raddoppiata con gli straordinari.

Apple sta investigando sulla faccenda, per accettarsi che non siano stati posti trattamenti in grado di portare a sindromi depressive.

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