Dario Fo e Bob Dylan nella storia di Apple

C’è più di una cosa che unisce Dario Fo e Bob Dylan. Entrambi sono dei premi nobel per la letteratura. Il primo è morto nel giorno in cui al secondo hanno attribuito il noto premio. Quasi come ad un cambio di testimone.

Ma c’è anche un altro elemento che li unisce: Apple. Dario Fo è stata la voce narrante scelta dalla società per lo spot Think Different. Il leggendario spot che inaugurava e abbracciava l’idea di mac user come community, come famiglia. L’insieme dei folli, e quindi geni, che riuscivano ad esprimersi utilizzando gli strumenti Apple.

Bob Dylan appariva in quello spot. Apple, a quanto pare, ha saputo riconoscerne il genio sin dall’inizio. Dylan era anche uno degli artisti preferiti da Steve Jobs e spesso faceva riferimento a lui nelle sue interviste.

Jobs aveva una collezione formata dai dischi di Dylan, i suoi bootleg degli anni ’60 e della memorabilia.

Acquistavamo i documenti di Dylan, come gli spartiti e facevamo tardi per interpretarli. Le parole di Dylan muovevano il pensiero creativo.

Confessò Wozniak in un’intervista. Jobs utilizzò un brano dell’artista nel 1984 per lanciare il Macintosh, ma riuscì ad incontrarlo solo nel 2004, quando ebbe una chiacchierata di un paio d’ore.

Bob Dylan

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