Le mie impressioni sul Keynote Hello Again

Keynote Hello Again

Apple ha commesso un errore nella comunicazione. È la mia opinione, ovviamente, la società ha centinaia di esperti nel settore, ma per me ha sbagliato. La società ha intitolato il suo ultimo Keynote Hello Again, richiamando due momenti importanti: il primo Macintosh nel 1984 e l’iMac G3.

Il primo è stato il simbolo dell’inizio dei PC, intesi come computer come personal computer. Il secondo è stato il primo Mac, dopo il ritorno di Steve Jobs nel 1996, che ha sottratto la società dal fallimento. Due pietre miliari importantissime per la storia di Apple.

Con il nome “Hello Again” la società ha premuto troppo sull’acceleratore dell’hype. Ha annunciato l’arrivo imminente di una rivoluzione, che tra l’altro era stata anticipata il giorno prima da uno sviluppatore curioso, aumentando le aspettative di molto. Troppo.

Il MacBook Pro è un ottimo computer: potente, sottile, leggero, dalla buona autonomia, ha 4 porte velocissime e versatili, un trackpad molto generoso, il Touch ID e tante altre cose. È probabilmente il portatile ideale per i professionisti. Ti consente di lavorare a qualsiasi progetto in mobilità e avrà sicuramente una longevità elevata.

Ma sparare un singolo e bellissimo petardo, quando gli utenti credevano di essere andati alla festa per assistere ad un grande spettacolo pirotecnico, per quanto sia luminoso quel fuoco d’artificio non accontenterà mai nessuno. E questo è un peccato, perché il nuovo MacBook Pro è di sicuro un passo avanti importante: il touchscreen entra in Mac, anche se sotto forma di Touch Bar.

Gli iMac non sono aggiornati nel design da 381 giorni. I MacBook Air da 599 giorni, i MacMini da 743 giorni, i Mac Pro da 1.044 giorni. Sono computer tecnicamente vecchi, eppure ancora venduti e non aggiornati. C’erano tutti i presupposti per rinnovare tutta la linea e molte persone lo attendevano. Persone che ora sono deluse.

Negli ultimi anni abbiamo visto brevetti per le gesture con il Mac, la società ha comprato aziende come PrimeSense e assunto ingegneri per la carica ad induzione mediante gli ultrasuoni. Volevamo l’applicazione di tutto questo per una nuova e completa generazione di computer, finalmente di nuovo sulla cresta dell’onda dell’innovazione.

La nostra fame di innovazione, fatta presente da tempo all’azienda, non può saziarsi con un singolo bocconcino. E adesso siamo più affamati e nervosi di prima.

L’ultimo Keynote ha deluso per questo. Per quanto sia stata ottima la forma, i contenuti non sono stati di livello. Non al livello promesso da Apple. Ed è questa una delle cose più pericolose. Se Apple crea hype e poi lo disattende, cosa ci spingerà a crederle la prossima volta?