Recensione di Snap, la stylus bluetooth di Adonit

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Steve Jobs odiava i pennini. Dicevano che andavano persi, erano accessori inutili e poi la natura ci aveva donato 5 pennini per mano. Le dita andavano più che bene con i display touchscreen. Ma all’epoca lo schermo touch di un prodotto Apple era grande al massimo 3,5”, quindi tutto filava liscio.

Poi vennero gli iPad, gli iPhone con schermo molto più grande e ovviamente il pennino ha riconquistato un senso maggiore, tanto da spingere la stessa Apple a crearne uno, perfettamente integrato in iOS. L’Apple Pencil, però, costa 109 € e funziona solo negli iPad Pro. E se non avessimo l’iPad Pro e i 109 €?

Qui entrano in gioco i produttori di accessori. Tra i modelli che ho provato di recente ce n’è uno molto economico: lo Snap di Adonit. Questa stylus è bluetooth e funziona con tutti i dispositivi di Apple.

La confezione è abbastanza curata. Oltre al pennino ci sono le istruzioni (non in italiano), il cavo microUSB e una placchetta di metallo che può essere applicata, mediante un adesivo, su una superficie per appendere la penna dove volete. All’interno, infatti, c’è una calamita che consente di attaccare lo Snap anche all’iMac, all’iPad, all’iPhone e altri dispositivi contenente metallo.

La cosa che salta subito all’occhio sono le dimensioni. Lunga 12,1 cm, è sottile appena 1,9 mm e pesa solo 9,3 grammi. È molto leggera e ha un diametro di 4,3 mm, quindi non è tonda come molti modelli di stylus in commercio. Ricorda la Pencil di FiftyThree, ma è molto più sottile.

Sull’apice c’è un ingresso microUSB che resta scoperto. Lì si infila il cavo per la ricarica. Con una carica completa, che richiede circa 1 ora, abbiamo a disposizione 7 ore di utilizzo. L’abbinamento con l’iPhone, o l’iPad, avviene mediante il bluetooth 4.0.

Sulla superficie della stylus trova posto anche un LED indicativo e un pulsante. Il pulsante serve per accendere e spegnere la penna, anche se va in standby automaticamente dopo 15 minuti. L’abbinamento con l’iPhone è abbastanza veloce. Il pulsante di accensione svolge anche un duplice lavoro: con l’applicazione fotocamera aperta si possono scattare foto a distanza. In pratica Snap, da cui il nome, diventa anche un telecomando per scattare foto.

Anche se è una penna bluetooth c’è un piccolo lag tra la scrittura sullo schermo e la linea che appare sul display. La scrittura non è perfetta come a mano libera. Questo, molto probabilmente, è dovuto ad una mancanza di driver ottimizzati per consentire questo genere di precisione. La penna viene letta da qualsiasi applicazione, ma non c’è un supporto reale con tutte le app.

Questo modello non ha la scrittura con diversi tipi di pressione. Caratteristica tipica dell’Apple Pencil. Utilizzarla consente di scrivere o disegnare sicuramente con più precisione dell’uso del dito, ma non è al pari della stylus di Apple che è completamente integrata con iOS.

Costruita in alluminio anodizzato, con punta sorretto da una struttura in acciaio, è compatibile con gli iPhone 5 a salire. Il prezzo è molto competitivo: costa appena 29,99 $ e non ho trovato penne bluetooth più economiche in commercio.

È ideale per chi ha bisogno di maggiore precisione rispetto alle dita, ma non per chi necessità della precisione assoluta. Molto comodo il pulsante che la trasforma in telecomando per scattare foto a distanza. La trovate nel sito di Adonit.