Plex Cloud
Plex supporta i servizi Cloud, ecco come funziona 2

Vi ho già parlato in passato di Plex. Un software per la gestione dei contenuti multimediali. Comprendiamo velocemente a cosa serve. Tutti abbiamo avuto una o più cartelle contenenti video, foto e file musicali salvati nel computer o in un hard disk esterno. Per vedere questi contenuti, di solito, sfogliavamo tutte le cartelle alla ricerca del file che ci serviva.

Plex, invece, rende tutto più semplice. Possiamo collegare la fonte dove andare a pescare, dalle cartelle sul computer, fino ai NAS collegati alla rete WiFi, per utilizzare un’interfaccia grafica curata che scarica automaticamente le copertine dei file, scarica le trame e altre informazioni e ci permette di segnare i contenuti già visti. Plex fa anche altre cose, come consentire di creare playlist e raccolte, per film, musica e foto.

Ve ne parlo ancora perché la società ha integrato una funzione molto utile: Plex Cloud. In pratica possiamo usare i servizi cloud come fonte dove andare a pescare i contenuti multimediali. Questo si traduce con un’enorme possibilità: avere i propri file ovunque. Basta avere una connessione ad internet per accedervi.

In pratica prima bisognava avere la fonte dei file sempre attiva. Per esempio se i file erano nel Mac, questi doveva essere sempre acceso. Con Plex Cloud, invece, i file sono nel cloud, quindi possiamo anche spegnere il Mac, il NAS e tutto il resto.

Al momento Plex Cloud supporta Dropbox, Google Drive e OneDrive (ma solo nella versione personal). Quindi per accedere ai nostri file basta caricarli nello spazio cloud e impostare l’accesso dall’account di Plex.

In questo modo potremmo accedere in qualsiasi momento tramite l’app per computer, oppure per iOS. Plex è disponibile anche per Nvidia Shield, Apple TV, Windows, X-Box, Chromecast e tanti altri dispositivi.

L’abbonamento costa 4,99 € al mese, oppure 39,99 € all’anno. È possibile comprare anche un abbonamento a vita per 299,99 €.

Leave a comment

Cosa ne pensi?