posti di lavoro Apple USA

Durante la trasmissione Mad Money di Jim Cramer sulla CNBC, Tim Cook ha effettuato un annuncio che farà felice Donald Trump e, si spera, lo terrà calmo per un po’. Apple, infatti, investirà 1 miliardo di dollari per la formazione di operai specializzati negli Stati Uniti. Il mercato dell’elettronica, in realtà, non è in difficoltà negli USA. Il tasso di disoccupazione nel settore è del 2,2%.

La società ha anche pubblicato una nuova pagina riguardante i posti di lavoro creati direttamente e indirettamente negli Stati Uniti. Secondo le informazioni pubblicate, Apple ha contribuito a creare 2 milioni di posti di lavoro. Di questi 80.000 generati direttamente mediante i suoi dipendenti. Gli altri fanno parte dell’indotto.

Nello specifico la società ha dichiarato di pagare 9.000 aziende, che forniscono componenti per i suoi prodotti e servizi, per un totale di 50 miliardi di dollari l’anno. Questo genera 450.000 posti di lavoro, così ripartiti:

  • 112.600 nella fabbricazione di componenti.
  • 64.400 nel servizio tecnico.
  • 58.300 nella vendita diretta nei negozi.
  • 40.300 per l’amministrazione.
  • 33.300 per la costruzione e la manutenzione di edifici.
  • 23.800 nel settore finanziario.
  • 24.200 per il trasporto e la consegna dei prodotti.
  • 92.900 per altri settori.

Nel 2016, dichiara la società, sono stati generati 90.000 posti di lavoro grazie alla sua economia. Inoltre 1,53 milioni di posti di lavoro sono stati generati per l’ecosistema dell’App Store, dove la società ha girato 16 miliardi di dollari agli sviluppatori. Nel sito vengono indicate, nazione per nazione negli Stati Uniti, quanti posti di lavoro sono stati generati, in quali settori, quanti fornitori Apple ha nella zona e quali app sono state create.

Secondo i dati aggiornati nel 2014, Apple ha generato 20.900 posti di lavoro in Italia direttamente e con l’indotto.

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