Apple abbassa il costo di sostituzione delle batterie a 29 $

batteria

C’è stata una svolta nella questione dello “slowgate”: il sistema di Apple che rallenta gli iPhone nei telefoni con la batteria usurata, per evitare che questi si spenga durante la giornata.

Mentre in Francia arriva una class action che mira a punire Apple per l’obsolescenza programmata, che poi obsolescenza programmata non è visto che sostituendo la batteria le performance vengono ripristinate, negli Stati Uniti è stata pubblicata una lettera di scuse.

La società ha ammesso di aver comunicato la questione in un modo poco appropriato e questo ha lasciato spazio ai fraintendimenti. La società afferma che non è mai stata presa in considerazione l’obsolescenza programmata, tant’è vero che l’azienda si è sempre impegnata per far si che gli iPhone venissero supportati il più possibile. Ad oggi, per esempio, è supportato ancora l’iPhone 5s del 2013. Uno smartphone di quasi 5 anni fa. Nessuna azienda supporta smartphone tanto a lungo.

La società spiega che la questione delle batterie incontrano un limite chimico per la loro struttura. La società ha pubblicato una guida che spiega come funzionano le batterie al litio e i loro limiti.

Da iOS 10.2.1 e successivi, spiega la società, è stato integrato un sistema di gestione dell’energia che evita che gli iPhone 6, 6 Plus, 6s, 6s Plus e SE si spegnano improvvisamente durante la giornata. Questo sistema ottimizza l’uso dell’energia tra i vari componenti hardware e questo può portare ad un calo di prestazioni in alcuni momenti. Con iOS 11.2 questa funzione è stata estesa anche agli iPhone 7 e 7 Plus.

Non si tratta di obsolescenza, dichiara Apple, ma solo di ottimizzazione delle performance per far aumentare l’autonomia della batteria. Cambiandola, infatti, le performance tornano tutte allo stato originario.

A tal proposito la società, per spegnere i fraintendimenti, ha deciso di abbassare il prezzo di sostituzione delle batterie da 79 $ a 29 $, ma solo fino alla fine del 2018. Se avete uno smartphone con uno stato di degradazione sotto l’80%, potrete sostituire la batteria in un Apple Store o centro autorizzato pagando 29 $, che probabilmente in Italia diventeranno 39 €.

Durante il 2018, dichiara la società, in iOS arriverà un sistema che consentirà all’utente di sapere lo stato di salute della batteria del proprio dispositivo.

Da qui è possibile fare di meglio: estendere il taglio dei prezzi delle batterie per sempre e non solo fino alla fine del 2018. Inoltre sarebbe cosa utile progettare gli iPhone in modo da consentire un cambio semplice della batteria quando questi finiscono fuori garanzia.

9 Comments

  1. lo fanno per risolvere il danno d’immagine.. una società onesta l’avrebbe fatto indipendentemente dal fatto che si fosse scoperto.

  2. la presenza di nuovi aggiornamenti non è significativa per la definizione di obsolescenza programmata.. può essere proprio un aggiornamento che ti rallenta o blocca del tutto un dispositivo.. copio la definizione da wikipedia “L’obsolescenza programmata o pianificata in economia industriale è una strategia volta a definire il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata a un periodo prefissato. Il prodotto diventa così inservibile dopo un certo tempo, oppure diventa semplicemente obsoleto agli occhi del consumatore in confronto a nuovi modelli che appaiono più moderni,”

  3. poi scusa proprio tu Kiro che hai fatto un post “Apple rallenta gli iPhone vecchi con iOS nuovi? Uno studio dimostra di no”, prendendo come dato significativo i benchmark.. bene, questa volta i benchmark dicono il contrario.. non solo.. prendi un video qualsiasi su youtube di confronto di iPhone 5s con iOS 8 e 11 e giudica tu..

      • non so se ne sei al corrente, ma il 17enne che ha fatto scoppiare questo caso, si era semplicemente accorto che il suo iPhone 6S (che non aveva neanche 2 anni) era più lento dell’iPhone 6 di suo fratello, che però era stato acquistato un anno dopo. se non è obsolescenza questa.

      • Veramente Apple ha risposto dopo i test pubblicati da Geekbench. Di questo ragazzo di 17 anni non ho mai sentito parlare

  4. Tranquilli….Con i prossimi prodotti si faranno restituire i profitti persi con questi sconti.
    Indipendentemente da tutto il resto. E’ triste vedere che molti non se ne rendono conto….

  5. In sostanza Apple dopo aver venduto un dispositivo alla modica cifra di 900 euro (circa) decide che invece di fornire un profilo “risparmio energetico” opzionale come fa tutto il mercato per migliorare la durata delle batterie (con particolare attenzione per quelle datate) sia meglio ricattare i clienti che o cambiano batteria/cambiano cellulare (a pagamento si intende) o si tengono un prodotto arbitrariamente rallentato senza che l’utente possa difendersi.
    E’ un poco come se comprassi una Ferrari e questa dopo 2 anni mi andasse a 60 km orari di massima (non per reali problemi ma per scelta imposta da Ferrari stessa) se non accetto di fare manutenzione a pagamento dalla ditta.
    Però per salvare l’immagine Apple ti fa lo sconto….
    Ma quando capiranno che quando vendono un prodotto quello appartiene all’acquirente e non devono permettersi di prendere decisioni per lui?
    Spero che da questa storia vengano fuori una lunga serie di class action che portino a aprire la piattaforma Apple in modo di dare agli utenti vera libertà su queste piattaforme.
    Sono ottimi dispositivi e Apple propone molte eccellenti soluzioni ma comprare un dispositivo (a questi prezzi) che Apple crede di poter gestire a sua discrezione anche anni dopo la vendita davvero non ha senso. Non dico che si debba arrivare alla libertà di poter cambiare sistema operativo sul dispositivo (cosa che con un PC o un Mac puoi fare) ma ad esempio i vincoli sui market esterni e una maggiore discrezionalità all’utente sarebbe dovuta.

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