Anche ARM ha realizzato la SIM card virtuale e si chiama iSIM

Il futuro degli smartphone prevede l’eliminazione della SIM card fisica? Al momento sembrerebbe di sì. Apple ha già in uso questa tecnologia, che brevettò qualche tempo fa, negli iPad e anche nei recenti Apple Watch serie 3. Il problema è che gli operatori telefonici devono rendere il loro sistema compatibile.

È per questo motivo che al momento gli iPhone posseggono ancora la SIM card fisica. Basti pensare che l’Apple Watch serie 3 in versione LTE non è venduto in Italia, proprio per i limiti di compatibilità con gli operatori.

Il processo sembra però inarrestabile. ARM, per esempio, ha dichiarato che può benissimo integrare le SIM card nei suoi chip senza problemi. Per dimostrarlo la società ha costruito l’iSIM: un chip che funge da scheda per l’operatore. Questo consente di risparmiare sulla scheda SIM e richiederebbe solo pochi centesimi per l’attivazione.

Se ciò diventasse disponibile, però, si perderebbe un business per i negozi di telefonia e per gli operatori stessi. ARM è certa che questi ultimi non sono molto contrari alla tecnologia.

Le prime applicazioni della iSIM, però, è prevista per l’internet delle cose. Gli accessori piccoli per la domotica potrebbero beneficiare del minore spazio per le SIM card fisiche.

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