La Francia se la prende con Apple per le regole dettate agli sviluppatori

Apple logo Francia

Esiste una piattaforma (iOS), un’offerta (App Store), degli strumenti (iPhone, iPad) e un bacino di utenti (iOS user). Chi vuole può avvicinarsi a questo ecosistema imparando un linguaggio di programmazione (Swift), sottoscrivendo delle condizioni (iTunes Connect). Nessuno obbligherà a sviluppare per iOS e nessun dottore prescriverà di sviluppare per non ammalarsi.

Eppure in Francia c’è chi punta il dito nei confronti di Apple. Bruno Le Maire, ministro per la finanza in Francia, ha dichiarato che Apple blocca l’operato degli sviluppatori e li sevizia con le sue regole.

Come racconta Le Figaro, il ministro dichiara che Apple agisce in posizione dominante del mercato, obbligando gli sviluppatori alle sue regole, imponendo i prezzi di vendita delle app, usando un regolamento che può cambiare quando vuole e rendendo precarie le condizioni di crescita delle startup.

Per questo motivo chiederà la cessazione di questa situazione e il pagamento di 2 milioni di € di multa. Dal suo canto Apple ha dichiarato che grazie all’App Store gli sviluppatori francesi, e le startup, hanno ottenuto 1 miliardo di euro in fatturato. Senza l’App Store questi denari non sarebbero mai arrivati.

La società ha anche organizzato un evento per il 23 marzo, presso il polo delle startup Station F di Parigi, per chiarire tutti i dubbi degli sviluppatori. L’evento durerà 2 ore e la società risponderà alle domande e alle lamentele “di sevizie”.

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