Dedrone, il sistema usato da Apple per fermare i droni

Dedrone

Qualche giorno fa abbiamo visto il video realizzato da Duncan Sinfield sull’Apple Park. Il pilota di droni ha realizzato un filmato con non poche difficoltà. Apple, infatti, ha richiesto la “no fly zone” sull’Apple Park.

La nuova sede è teatro di segreti, lavoro duro e innovazione, per questo motivo la società non vuole che strani oggetti volanti si aggirino sulle varie strutture, soprattutto ora che sono state ormai completate.

A tal proposito, spiega Sinfield, la sua registrazione è stata interrotta di frequente dal servizio di sicurezza della società, perchè questi riuscivano ad intercettarlo in meno di 10 minuti.

Al centro del meccanismo c’è Dedrone: un’azienda di San Francisco che ha realizzato un algoritmo in grado di individuare i droni e la posizione del pilota. Usando il machine learning, il sistema DroneDNA comprende se l’oggetto che vola su una struttura sia un drone, mediante l’uso di 3 milioni di immagini.

L’analisi del segnale radio riesce a triangolare la posizione del pilota. A questo si aggiunge un sistema di videosorveglianza che comprende la presenza di pericoli. Tutto questo funziona in un tempo inferiore ai 10 minuti.

Quindi chiunque si diverta a far volare il drone sull’Apple Park è costretto a registrare video molto brevi.

Cosa ne pensi?